renato barilli recensisce “il paziente crede di essere”

copertina_pazienteGIOVENALE: LA PROSA COME GIOCARE A DOMINO
di Renato Barilli

«[…] già il titolo è una dichiarazione di poetica, […] basta riportarlo. “ Il paziente crede di essere”, col che si chiede la collaborazione di noi lettori. […] la pseudo-narrazione di questa poetica alternativa finge di stare al gioco, cioè di mettere le carte in tavola, ma senza preoccuparsi di dare loro un seguito coerente, e anzi, quasi dichiarando una propria impotenza a questo proposito, preferisce che sia l’interlocutore, l’altro giocatore assiso al tavolo, a calare la sua carta, o ad aggiungere il pezzo di un domino. […]
Così facendo il “prosatore” ha la facoltà di frequentare tutti i possibili generi: il noir, il giallo, il surreale, il trash, il kitsch, cavandosene poi fuori con abili e pronte mosse, e premettendo al tutto una avvertenza, sul tipo: “ma non è una cosa seria”. Diciamo anche che in tal modo una pratica di questo genere assume una grande eredità della nostra migliore tradizione, quella dell’asse che da Palazzeschi e dal suo “Codice di Perelà” procede verso Campanile e Zavattini».

Renato Barilli recensisce “Il paziente crede di essere”:
http://www.renatobarilli.it/blog/giovenale-la-prosa-come-giocare-a-domino/

Il libro:
http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/il-paziente-crede-di-essere

oggi e domani a san lazzaro di savena: ricercabo, sesta edizione

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“Eccoci di nuovo in presenza di RicercaBO,  la manifestazione già tenuta negli anni scorsi a partire dal 2006, unica in Italia a tastare il polso alla produzione letteraria nel suo farsi. Questa nuova edizione rispetta negli aspetti fondamentali la formula già consolidata, tuttavia, per le note ristrettezze economiche che hanno colpito le amministrazioni pubbliche, si vede costretta a qualche sacrificio. La riunione si tiene nei soli giorni di venerdì 22 novembre e sabato 23, e non ci sono neppure le due serate d’onore dedicate ad autori di grande successo usciti dalle file dello sperimentalismo. Resta tuttavia ben saldo lo “zoccolo duro” consistente nell’invitare sedici autori, di prosa o di poesia o di ogni altro genere intermedio, a venire a leggere brani inediti, per un quarto d’ora circa, sottoposti all’immediato dibattito dei presenti, critici, altri autori, pubblico.
Il comitato tecnico che fa da filtro per la selezione dei testi è composto, come l’anno scorso, da Renato Birilli, garante della formula, Niva Lorenzini, ben nota studiosa della poesia novissima, e Gabriele Pedullà, nella sua doppia veste di critico e autore di racconti. Al dibattito dopo la lettura dei singoli testi partecipano anche quest’anno gli “esterni” Cecilia Bello Minciacchi e Marco Giovenale, nonché dalla sede locale tanti critici e osservatori. Venendo alla sostanza dell’evento, alle sedici letture di cui qui accanto è fornito l’esatto calendario, trova conferma una ripresa della prosa, la quale però non punta più al romanzo di ampio svolgimento, ma sfrutta per lo più umori e spunti autobiografici, svolti in modi estrosi e divertiti, assumendo anche i toni della ballata o del poemetto in prosa, mentre la poesia continua ad affidarsi a forme rarefatte, disseminate sulla pagina, fino a proporsi come veri e propri spartiti. Anche questa volta l’intera sequenza delle letture e dei relativi dibattiti verrà scrupolosamente registrata e messa in rete dai tecnici della Mediateca, cosicché pure gli assenti potranno seguire gli incontri come se fossero presenti, e in qualsiasi momento. Al termine delle letture, nel tardo pomeriggio di sabato, non mancherà un momento finale di bilancio e di sintesi”.

Il comitato scientifico

La locandina completa:
https://slowforward.files.wordpress.com/2013/11/ricercabo-2013.pdf

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