20 maggio, genova, biblioteca universitaria: carnaroli, corticelli, venitucci

Venerdì 20 maggio, alle ore 17, alla Biblioteca Universitaria di Genova, a cura di Genova Voci, saranno protagonisti le poesie di Alessandra Carnaroli e di Mario Corticelli, e la musica di Luca Venitucci.

https://www.facebook.com/events/1568441190122727/

Ufficio Attività Culturali BUG – tel. 010 2546 453/445/401/447
Genova Voci: genova.voci [at] gmail.com

I libri:
ELSAMATTA di A.Carnaroli e ARIA (COMUNIONE) di M.Corticelli

 

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fabrizio miliucci recensisce “elsamatta”, di alessandra carnaroli

su flanerí

http://www.flaneri.com/2015/12/21/elsamatta-di-alessandra-carnaroli/

il libro:
http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/

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esce “elsamatta”, di alessandra carnaroli, quarto titolo della collana syn / ikonalíber

Sulla follia e sul versante a volte giocoso o positivamente delirante della follia sono stati scritti testi lunari; superfluo fare cenno al capolavoro di Cervantes. Gli eccessi, il rovesciamento del mondo, il carnevalesco incarnato: hanno da sempre alfieri, e molti poi nel Novecento, e nel cinema, e in filosofia. Ma è altra e ulteriore la violenza e l’intrattabilità frontale di Elsa, elsamatta, come raccontata (o riportata da un gruppo facebook) nel libro di Alessandra Carnaroli. È, si direbbe, il versante esterno di un buio che non ha interno, un paradossale corpo opaco stellare in violenta espansione: che insegue («fa le fughe»), scappa, ride-piange, insulta, morde. Che lacera in mille pezzi i discontinui frammenti di razionalità di testimoni (folli o almeno bislacchi essi stessi) che interagiscono con lei attraverso una ben spiegabile paura. Elsa spaventa adulti e bambini. Ed è lei per prima spaventata e fuori di sé. I suoi ‘interlocutori’ dal canto loro si disarticolano, linguisticamente, moltiplicati in testimonianze sconnesse, aneddoti, memorie parziali o sconclusionate. E infine la follia di Elsa non si fa dire se non da un’aderenza linguistica del registro ‘poetico’ a tali sconnessioni, innescate o verificate – appunto – già dentro le voci degli osservatori, in fuga da quello specchio che in fondo Elsa è.

http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/