gioco (e) radar, #04: glitch, alterazioni, disfunzioni [seconda parte: addenda politici]

gioco_e_radar_4

 

http://www.alfabeta2.it/2015/02/08/gioco-e-radar-04-glitch-alterazioni-disfunzioni-seconda-parte-addenda-politici/

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sopravvissuti alla shoah contro i massacri di gaza

Antonio Sparzani:

Forse tra i più titolati a celebrare un giorno della memoria sono i sopravvissuti alla barbarie nazista e i loro diretti discendenti. Per fortuna molti di loro si sono accorti che la barbarie può continuare se non ci si affretta a riconoscerla e a smascherarla. Per questo esiste il sito http://ijsn.net/ , nel quale la sigla è l’acronimo di International Jewish Anti-Zionist Network. Quella che segue è una non molto elegante ma corretta traduzione di quanto appare sul loro sito, a questo indirizzo:

In quanto sopravvissuti ebrei e discendenti di sopravvissuti del genocidio nazista, noi condanniamo senza equivoci il massacro di Palestinesi a Gaza e la contestuale occupazione e colonizzazione della Palestina storica … … … continua qui

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les nouvelles écritures politiques: @ the keynes library, birkbeck, university of london

Les Nouvelles Écritures Politiques :

Le Poète Dans La Communauté

         Christophe Hanna, Jean-Marie Gleize, Alessandro De Francesco, Denis Hirson, Luigi Magno, Mary Shaw

 

Où en sont les écritures politiques à l’ère de la post-poésie ?  Comment se caractérisent les nouvelles pratiques poétiques de l’engagement ? Peut-on définir la poésie de l’extrême contemporain par sa préoccupation pour l’enjeu communautaire ? Et les nouvelles écritures politiques ont-elles un impact réel au sein de la communauté ?
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the public face of mail art 1970-1985

focusv

http://www.lomholtmailartarchive.dk/focus/focus-5-chuck-welch-global-network-zines

[ Lomholt Mail Art Archive is quite a big treasure of Mail Art collected by the artist Niels Lomholt throughout the 1970s and 1980s. With its huge number of digital files, the archive is, paradoxically, a testimony of a time, before the internet was something which we could all access ]

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lavoro gratis per tutti

volontariato, nuova (auto)schiavitù.
http://www.alfabeta2.it/2015/02/01/lavoro-gratis-per-tutti/

« … Ritorniamo così, drammaticamente, a una situazione pre-rivoluzione francese. In quell’occasione, l’affermazione che i diritti di cittadinanza sono garantiti a prescindere dalla condizione professionale ha significato la progressiva eliminazione (almeno dal punto di vista giuridico) di quei rapporti di lavoro basati sullo schiavismo, la servitù della gleba e la corvè; in altre parole, l’attività lavorativa umana non può essere soggetta a coazione ma è formalmente libera e quindi remunerata. Nasce così il moderno mercato capitalistico del lavoro, in cui si scambia cessione di tempo di vita contro un salario monetario. Già con la legge Bossi-Fini tale principio viene meno per i migranti nel momento in cui la possibilità di essere riconosciuti come essere umani (avere cioè un permesso di soggiorno), dipende dalla condizione lavorativa. Ora, per i residenti autoctoni, si permette che un lavoro che produce profitti possa essere legalmente e contrattualmente non remunerato!

Il contratto siglato a Milano per l’Expo anticipa quanto poi verrà generalizzato con Il Job Act e con il piano Garanzia Giovani. Con tale scellerato accordo si stabilisce che degli 800 lavoratori assunti per i 6 mesi di Expo 2015, 340 saranno apprendisti e dovranno avere meno di 29 anni. Altri 300 saranno contratti a tempo determinato e una parte degli impieghi sarà riservata a disoccupati e persone in mobilità …»

Andrea Fumagalli, http://www.alfabeta2.it/2015/02/01/lavoro-gratis-per-tutti/