the unbearable contact with poets / derek beaulieu

dbe

https://derekbeaulieu.wordpress.com/2015/11/15/the-unbearable-contact-with-poets/

http://ifpthenq.co.uk/books/beaulieu-derek-the-unbearable-contact-with-poets/

_

[r] _ le collage : une lecture épistémocritique du réel

Magali Nachtergael, « Le collage : une lecture épistémocritique du réel », Acta fabula, vol. 11, n° 10, Notes de lecture, Novembre-Décembre 2010, URL : http://www.fabula.org/revue/document6020.php, page consultée le 06 avril 2014.

su “i costruttori di vulcani”, di carlo bordini: appunti di fabrizio miliucci

Già dopo poche pagine, attraversate le prime sezioni di I costruttori di vulcani (Luca Sossella editore, 2014), tutte le poesie (1975-2010) di Carlo Bordini, nonostante la sua opera si immagina in costante elaborazione, emerge l’immagine di un poeta diviso, capace della più profonda depressione e subito dopo di una gaiezza quasi adolescenziale, … >>> continua qui

_

iterati e iterati (e iterati) cicalini e sussidi, #7: appunti da un saggio (tutt’ora) in costruzione

da http://puntocritico.eu/?p=4397
(2012)

[…]

I. Per datare i cambiamenti: alcuni indizi

I.1.

L’impressione è che da circa mezzo secolo noi tutti siamo fuori da un “paradigma”. In occidente, almeno. (Paradigma è vocabolo sentito alternativamente o troppo invadente o troppo poco inclusivo, eccessivamente blando; dunque lo si assumerà come signum arbitrario da variare; al momento lo uso come puro termine convenzionale, e provvisorio).

Se un cambio di paradigma c’è stato (perfino in Italia), di fatto ci troviamo adesso in un altro/differente (o entro una serie di altri), che invece appunto ci include e determina. Siamo (nati) in un diverso paradigma che include/informa percezioni reazioni relazioni nel contesto o panorama occidentale, e nei testi che vi si producono. Tutto o moltissimo è cambiato intorno a noi e in noi anche per via di quel che è stato scritto e sentito e percepito e fatto e detto dall’inizio degli anni Sessanta. A me sembra che si sia pienamente (e contortamente) dentro un mutamento, o mutazione avvenuta e ancora in atto: ci siamo letteralmente nati, è stato la nostra placenta.

Eviterei di parlare di Modernismo come di Postmoderno. Anche se parlare, invece, di paradigmi è quanto meno fumoso. Ma qui non scrivo un “saggio”; qui semmai si dà per avviata (con puntini di sospensione all’inizio e alla fine) una sequenza di ipotesi e domande, più che risposte; si ragiona operando su un terreno che il ragionamento stesso tenta di preparare a un viaggio verso definizioni in larga parte da elaborare. Continue reading