renato barilli recensisce “il paziente crede di essere”

copertina_pazienteGIOVENALE: LA PROSA COME GIOCARE A DOMINO
di Renato Barilli

«[…] già il titolo è una dichiarazione di poetica, […] basta riportarlo. “ Il paziente crede di essere”, col che si chiede la collaborazione di noi lettori. […] la pseudo-narrazione di questa poetica alternativa finge di stare al gioco, cioè di mettere le carte in tavola, ma senza preoccuparsi di dare loro un seguito coerente, e anzi, quasi dichiarando una propria impotenza a questo proposito, preferisce che sia l’interlocutore, l’altro giocatore assiso al tavolo, a calare la sua carta, o ad aggiungere il pezzo di un domino. […]
Così facendo il “prosatore” ha la facoltà di frequentare tutti i possibili generi: il noir, il giallo, il surreale, il trash, il kitsch, cavandosene poi fuori con abili e pronte mosse, e premettendo al tutto una avvertenza, sul tipo: “ma non è una cosa seria”. Diciamo anche che in tal modo una pratica di questo genere assume una grande eredità della nostra migliore tradizione, quella dell’asse che da Palazzeschi e dal suo “Codice di Perelà” procede verso Campanile e Zavattini».

Renato Barilli recensisce “Il paziente crede di essere”:
http://www.renatobarilli.it/blog/giovenale-la-prosa-come-giocare-a-domino/

Il libro:
http://www.gorillasapiensedizioni.com/libri/il-paziente-crede-di-essere