iterati e iterati (e iterati) cicalini e sussidi, #1: installazione vs performance

La contrapposizione tra installazione e performance, accennata nel 2006 proprio alla nascita di gammm dall’intervento a due mani di Gherardo Bortolotti e mio (“Tre paragrafi su scritture recenti”: http://gammm.org/index.php/2006/07/16/tre-paragrafi-gbortolotti-mgiovenale/), aveva forse in mente anche ‘luoghi’ (non ancora resi comuni, al tempo) proprio vertiginosamente installativi. Proprio installativi. NON performativi: materiali NON PERFORMABILI. (Se non con demenziale fatica).

Non mi diffondo in esempi (che tra l’altro gammm ha seguìto meno di quanto si ripromettesse, ahi) ma offro due link ad articoli fittissimi di esempi, che chiariranno forse meno vagamente i termini e il senso dell’opposizione:

“Scritture installative [prima parte]”
(http://www.alfabeta2.it/2015/03/15/gioco-e-radar-09-scritture-installative-prima-parte/)
e
“Scritture installative [seconda parte]”
(http://www.alfabeta2.it/2015/03/22/gioco-e-radar-10-scritture-installative-seconda-parte/)

Volendo, aggiungo qualche esempio di testo installativo duro e puro:

http://coldfrontmag.com/jatte-by-charles-bernstein/
(Charles Bernstein, 2008-2009 / 2014)

http://vuggbooks.randomflux.info/ganick/z-existence8.pdf
(Peter Ganick, non ricordo l’anno)

http://issuu.com/garybarwin/docs/nasa_jpg_earth_view_from_the_top
(Gary Barwin, 2014)

(Ma, per dire, consideriamo Holger Friese: https://slowforward.wordpress.com/2013/03/04/ot-pdf-2000-by-holger-friese/)

Ciò detto, rammento anche la mia idea e pratica di “installance”, che lega (magari con un tot di deprimente naïveté) i due vocaboli. Un About in inglese che ho ripostato in Slow spiega cos’è un’installance (il pezzo è un relitto dal blog installance.blogspot.com, 2010-2015, ora offline per tristi motivi di cookie): https://goo.gl/jLCEfH; e cfr. anche “Note sul concetto di installance”,https://goo.gl/XOEfUT

E ancora e ancora: sulla performatività e sullo “spettacolo” ho riflettuto in riferimento a quanto vado facendo da diversi anni. Soprattutto in merito alle (direi quasi tarkosiane) prose di “Oggettistica”, mettendomi spero profittevolmente ma pure parzialmente in crisi in questo post, “Draft e notille su alcune scritture di ricerca”, ospitato da Portbou: https://blogportbou.wordpress.com/2013/05/15/draft-e-notille-su-alcune-scritture-di-ricerca/ (se ne legga in particolare il primo paragrafo: “In termini di lettura in pubblico”).