KLEBNIKOV CARNAVAL _ 2011

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NO THEME – NO FEES – NO JURY – NO REWARD – NO RETURN – NO RESTRICTIONS – NO DO & DON’Ts – NO NO’s

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KLEBNIKOV CARNAVAL 2011

online @ http://khlebnikov.wordpress.com/expo
offline @ SMIDSEHOF, Smidsestraat 31, 3010 Kessel-Lo, Belgium on sept. 2-4 2011

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KLEBNIKOV CARNAVAL EXPO
SMIDSESTRAAT 31
3010 Kessel-Lo
Belgium

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IMPORTANTE per lg ma non solo per lg

 

per lettere grosse ma non solo per lettere grosse (senza per ora poter anticipare) mg_img raccoglie testi in PROSA, possibilmente prosa in prosa. non siate timid*, fluvialmente inviate (seguendo queste indicazioni) a:

mg_img [at] yahoo [dot] it



Roma, 28 giugno: “Giro di vita”, di W. Pedullà

martedì 28 giugno
ore 18
Teatro India
Lungotevere dei Papareschi 1
Roma
Walter Pedullà
Giro di vita

Materiali per l’autobiografia di un critico letterario

intervengono
Andrea Cortellessa
Giulio Ferroni


modera
Nino Borsellino

 

Invitato a rilasciare un’intervista sulla critica letteraria, Walter Pedullà ha deciso di farsela da sé, per essere più libero di sconfinare da un’epoca all’altra (dal fascismo dell’infanzia alla società del benessere), da un tema all’altro (disoccupazione, alienazione e crisi permanente), da una corrente all’altra (dal neorealismo alla tradizione del nuovo, dal neosperimentalismo al postmoderno), da uno scrittore all’altro (che sia Gadda o Palazzeschi, Pasolini o D’Arrigo, Calvino o Zanzotto, Malerba o Manganelli). Più di cinquant’anni di critica militante, oltre mezzo secolo di insegnamento universitario, una trentina di opere, migliaia di articoli, non meno di cinquanta saggi, una storia letteraria e una collana di classici. Questa autobiografia poco privata non narra la vita di Pedullà: solo quella che filtra dal ricordo dei familiari, della sua terra, della molto laboriosa giovinezza. Semmai è un racconto di sé per interposta persona, che sia il maestro Debenedetti o l’amico Pagliarani. È un’autobiografia “plurale”, biografia essenziale di una generazione di intellettuali che hanno lottato per rendere più moderno e libero il nostro Paese. Lo si può fare anche attraverso la critica militante, il genere letterario che più assomiglia alla vita.