27 marzo: “i meravigliati”, di ilaria scarpa, in camera verde

Roma, giovedì 27 marzo 2014, dalle ore 18 alle ore 21
presso il Centro culturale La camera verde

inaugurazione della mostra di fotografia
e presentazione della Cartella d’artista

I MERAVIGLIATI

di
Ilaria Scarpa

con un testo di
Attilio Scarpellini

Fotografie realizzate presso gli ospedali psichiatrici giudiziari di
Aversa Montelupo Fiorentino e Castiglione delle Stiviere

Un particolare ringraziamento
all’Associazione Antigone – per i diritti dei carcerati,
a Graziano Graziani,
e a Radio 3 – Rai

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La mostra si può visitare tutti i giorni,
esclusi i lunedì dalle ore 17 alle ore 21
(la mattina su appuntamento)
dal 27 marzo al 15 aprile 2014

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Centro Culturale
LA CAMERA VERDE
direttore
Giovanni Andrea Semerano
via Giovanni Miani n.20, 20a, 20 b
00154 Roma
3405263877

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jim leftwich e la “pansemic playhouse”

In questi anni recenti, oltre a lavorare in numerosi ambiti verbovisivi, e ovviamente nelle aree della poesia concreta e visiva, del glitch, della fotografia, del collage e della mail-art, Jim Leftwich ha ospitato materiali altrui, organizzando veri e propri archivi in rete, tutti o quasi tutti legati ai molti blog a cui collabora, ma soprattutto alle sue pagine http://www.flickr.com/photos/textimagepoetry/ e http://textimagepoem.blogspot.com e ai vari festival e iniziative (collab fests, o marginal arts festivals) di arte e di scritture sperimentali ai quali ha preso parte, a Roanoke (Virginia), la città in cui vive.

L’accumulo di materiali, altrui e propri, che questi anni di lavoro (e i precedenti) hanno portato è impressionante. Molti – degli anni 2005-07 – sono archiviati in un’apposita pagina allestita grazie a John M. Bennett dalla Ohio State University: http://library.osu.edu/finding-aids/rarebooks/TextImagePoemArchive.php.

Molti altri, specificamente di Leftwich, sono spread all over the world, diffusi ovunque nel mondo sia in forma cartacea (spedizioni, invii) sia in blog e siti i più diversi. Anche una superficiale ricognizione su google testimonierà della straordinaria diffusione di opere di Leftwich, o di sue collaborazioni (collab works).

Da circa due anni, da luglio 2011 ad oggi, anche con periodi in cui l’attività di postaggio è quantitativamente minore, Jim Leftwich sta inoltre pubblicando sul suo già ricchissimo e generoso spazio flickr una serie intitolata Pansemic Playhouse. Si può prendere visione dei vari “set” che la compongono a partire dalla pagina citata sopra:

http://www.flickr.com/photos/textimagepoetry/sets/?&page=1

Una playhouse è una casa giocattolo, una casa dei giochi. Nel progetto e idea di una simile casa “pansemantica” molti elementi assai felicemente e positivamente convergono. Per ragionarne, direi di tenere presente sullo sfondo, come elemento differenziale, l’orizzonte della “asemic writing”, ossia della scrittura asemantica. Leftwich, per altro, è stato uno dei primi statunitensi a occuparsi di asemic writing in maniera sistematica, a partire dagli ultimi anni del Novecento (in colloquio con John Byrum e Tim Gaze).

In Pansemic Playhouse, al contrario che nella scrittura asemantica, e – davvero – in rapporto differenziale netto con questa, Leftwich espone/sovraespone, accumula e moltiplica immagini e materiali anche casualissimi (classico e ritornante è lo scatto assolutamente random da cellulare) in cui tutto è semantico, tutto acquista un rilievo di senso, in qualche modo. E, questo, non volontaristicamente, ma come una sorta di emersione (data per oggettiva anche se conscia del fatto che oggettiva non sarà mai) dell’evidenza di senso di ogni nostra percezione. (Insisto: a specchio e differenza dei percorsi asemantici di alcuni segni grafici).

Leftwich è perfettamente cosciente del ‘brutto’ e del ‘non riuscito’ in alcuni scatti e immagini, ma quel che a lui interessa è il versante ‘costruttivo’ dello sguardo stesso di chi apre immagini e sequenze. Al centro del meticoloso progetto di una casa/catasta pansemantica sta insomma un’idea legata all’affioramento non casuale ma quasi cronometrico, prevedibile, inevitabile, di un costante microrilievo di senso, una traccia aggiunta possibile, che sta dunque proprio al fondo di ogni – veramente ogni – cosa ed esperienza). (Tutto ciò ha in parte anche interessanti – pur se non inediti – risvolti etici).

Il progetto di flusso visivo che conserva numerose versioni di uno stesso frame è in fondo analogo al sistema di varianti moltiplicate (e variazioni non necessariamente infinitesimali) apprezzabile nel vasto progetto testuale – e visivo – di Six Months Ain’t No Sentence, per adesso diviso in 50 libri gratuitamente scaricabili dall’indirizzo differxhost seguente: https://app.box.com/s/l76xlrg78e5s8evbi4c4. Altro tassello del colossale lavoro di sperimentazione di Leftwich.

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alcuni link aggiornati:
http://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.it/2013/09/pansemic-playhouse-1-600-jim-leftwich.html

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20 settembre, pietro d’agostino e giulio marzaioli : “icnologia”

Associazione Culturale TRAleVOLTE
 Roma, Piazza di Porta San Giovanni, 10

venerdì 20 settembre 2013, alle ore 18:00

inaugurazione di

Icnologia

Pietro D’Agostino / Giulio Marzaioli

L’icnologo studia le tracce lasciate da un organismo animale allo scopo di definirne un profilo anatomico e comportamentale.

A sua volta l’icnologo lascia documenti che diverranno tracce del suo operato.

L’icnologia è ambito di indagine e sintesi tra scrittura e fotografia.

icn05

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La mostra sarà visibile fino al 3 ottobre 2013 tutti i giorni dalle 17 alle 20 escluso sabato e festivi
TRAleVOLTE    Piazza di Porta San Giovanni, 10    00185  Roma
Tel. 06.70491663  Tel./Fax. 06.77207956  www.tralevolte.org

OGGI: “Subway bodies”, mostra di fotografie di Laura Callegaro

OGGI, sabato 19 novembre, alle ore 18

vernissage presso “EMAU” Art, Shop&Coffee – Preganziol (TV) Via Terraglio n. 152

SUBWAY BODIES
mostra di fotografia
di Laura Callegaro

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la mostra rimarrà aperta fino al 31 gennaio 2012

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[ e il 3 dicembre prossimo ospiterà la lettura integrale del libro di poesie di Giovanna Frene
Il noto, il nuovo (Transeuropa): interverranno l'autrice e Silvia De March ]