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Archive for the 'Resistenza' Category


10 maggio: calendario delle iniziative a Calenzano

Posted by mg on May 5, 2008

Il TEATRO DELLE DONNE / COMUNE DI CALENZANO / Centro Nazionale di Drammaturgia

TEATRO MANZONI

STAGIONE 2007-2008

Autrici a Confronto / Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne
XVI edizione

Sabato 10 MAGGIO

Iniziativa straordinaria

DRAMMATURGIA e VIOLENZA alle DONNE

dalle ore 18:00

Convegno con le autrici e letture

ore 20:30

Inaugurazione nuova sede dell’archivio del Centro Nazionale di Drammaturgia (via Mascagni, 16): cena al buffet

ore 21:30

OUTIS-Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea

IL MOSTRO

Una parabola moderna sull’amore

(spettacolo ispirato alla vera storia di Natasha Kampusch)

drammaturgia e regia di PIA FONTANA. Con GAETANO D’AMICO e TERESA TIMPANO

*

IL TEATRO DELLE DONNE

presso Il Teatro Manzoni – via Mascagni, 18 – 50041 Calenzano (FI)

telefono e fax 055.8877213 – 055.8876581

e.mail: teatro.donne @ libero . it

web site: www.donne.toscana.it/centri/teatrodonne

Il TEATRO DELLE DONNE COMUNE DI CALENZANO
Centro Nazionale di Drammaturgia

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Calenzano, 10 maggio: “Drammaturgia e violenza alle donne”

Posted by mg on May 5, 2008

Ministero per i beni e le attività culturali-Direzione Generale Spettacolo dal vivo
Regione Toscana - Assessorato alla Cultura
Provincia di Firenze - Assessorato alla Cultura
Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura/Assessorato alla Pubblica Istruzione
Comune di Campi Bisenzio - Assessorato alla Cultura
Comune di Sesto Fiorentino-Assessorato alla Cultura

COMUNE DI CALENZANO

IL TEATRO DELLE DONNE

Centro Nazionale di Drammaturgia

Autrici a Confronto

Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea delle donne

XVI Edizione

sabato 10 MAGGIO

INIZIATIVA STRAORDINARIA

“Drammaturgia e violenza alle donne”

Sono 10 milioni le donne tra i 14 e i 59 anni che hanno subito molestie o ricatti sessuali nel corso della vita. Sono 900 mila i ricatti sessuali che avvengono sul lavoro e 500 mila gli stupri o i tentati stupri. Questi i dati Istat. La violenza domestica è la forma di violenza più diffusa nel mondo. Almeno il 20% delle donne ha subito abusi fisici o violenza sessuale. Fino al 70% degli omicidi di donne avviene per mano del partner o dell’ex (dati Amnesty International). Secondo i dati della prefettura di Firenze nei primi sei mesi del 2007 i casi di violenza raccolti dalle forze dell’ordine e dai sevizi sanitari sono stati 57. Contro i 42 del 2006 e i 37 del 2005. Un incremento tanto consistente quanto preoccupante. Trattasi infatti dei casi denunciati, delle donne che hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Non sappiamo quanti siano in realtà i casi di violenza. Ma è un fenomeno in crescita. La recrudescenza della violenza nei confronti delle donne è un fatto preoccupante, come sono inquietanti i tanti delitti messi in atto nei confronti delle donne generalmente in ambito familiare.

A Firenze dei casi di violenza alle donne si occupa Artemisia, associazione convenzionata con il Comune di Firenze. Nel 2007 i casi presi in carico dall’associazione sono notevolmente aumentati rispetto al 2006. Nella gran parte dei casi si tratta di violenza fisica e psicologica, ma anche economica, sessuale, a volte di vere e proprie persecuzioni. Sono donne in gran parte italiane ma anche romene, peruviane, albanesi.

Ma la violenza non è solo questa. C’è una violenza sulle donne che viene perpetrata in maniera collettiva, attraverso discriminazioni o crociate che coinvolgono movimenti, a volte stati. Questa violenza viene da lontano, viene dallo storico bisogno del potere maschile di controllare la capacità riproduttiva delle donne, potere unico e non condivisibile che alle donne è stato spesso fatto pagare a caro prezzo, in vari periodi storici e in molti modi, da società che non hanno accettato e non accettano la “diversità” delle donne.

La riflessione che vogliamo aprire è su come la drammaturgia delle donne si è occupata o si può occupare dell’argomento portando in scena violenze subite, testi autobiografici, episodi storici, o affrontando casi presi in considerazione dalla stampa nazionale e internazionale.

Il 10 maggio convochiamo al Teatro Manzoni un appuntamento straordinario dedicato alle autrici e ai testi di drammaturgia contemporanea che si sono confrontati con il tema della violenza alle donne.

Un convegno per fare il punto della situazione di un teatro d’impegno civile su un tema specifico, su cui ora come non mai le donne devono tenere alta la guardia, nella consapevolezza che le conquiste delle donne non sono “per sempre” e che solo la loro capacità di fare un’altra-cultura e un’altra-informazione potrà salvaguardarne i diritti.

Un momento laboratoriale, in cui confrontare testi, progetti, idee, un punto di partenza per una serie d’iniziative su questo tema da proporre nell’arco della prossima stagione.

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La differenza

Posted by mg on May 2, 2008

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Tullio De Mauro, “Analfabeti d’Italia” (da http://internazionale.it)

Posted by mg on April 13, 2008

Analfabeti d’Italia

Tullio De Mauro

da “Internazionale”, n. 734, 6 marzo 2008

Solo il 20 per cento degli adulti italiani sa veramente leggere, scrivere e contare

*

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.

Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

Questi dati risultano da due diverse indagini comparative svolte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 in diversi paesi. Ad accurati campioni di popolazione in età lavorativa è stato chiesto di rispondere a questionari: uno, elementarissimo, di accesso, e cinque di difficoltà crescente. Si sono così potute osservare le effettive capacità di lettura, comprensione e calcolo degli intervistati, e nella seconda indagine anche le capacità di problem solving.

I risultati sono interessanti Read the rest of this entry »

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Sguardi sulle differenze

Posted by mg on March 17, 2008

Laboratorio di studi femministi “Anna Rita Simeone”

SGUARDI SULLE DIFFERENZE

presenta

lunedì 17 marzo 2008, ore 17.30

Presentazione del libro

FUTURO FEMMINILE 1

Passioni e ragioni nelle voci
del femminismo dal dopoguerra a oggi

a cura di Lorella Reale (Sossella 2008)

e

proiezione in anteprima del documentario

“IO SARÒ STATA”

regia di Lorella Reale

intervengono:
Marina D’Amelia, Pina Maturani, Letizia Paolozzi, Lorella Reale

http://www.sguardisulledifferenze.org

Università degli studi di Roma La Sapienza

Teatro della Casa dello Studente
Via de Lollis, 20

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Su Nazione Indiana, per “variazioni meridiano”

Posted by mg on March 10, 2008

industria_distruzione

 

click on the image to read the whole text

 

 

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Promemoria: oggi: tempo a venire

Posted by mg on March 10, 2008

Oggi all’università La Sapienza (Roma), Dipartimento di Italianistica:

 

Tempo a venire : Giornata di studio sulla libertà di pensiero, di ricerca e di espressione. Contro ogni discriminazione

 

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MicroMega in edicola

Posted by mg on March 7, 2008

Da venerdì 29 febbraioè in edicola il quaderno speciale di MicroMega intitolato

“Il papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza”

*

Il volume è composto da due parti. La prima risponde con puntualità scientifica e con indignata moralità alla crociata oscurantista che vuole criminalizzare la libertà delle donne e portare diritti civili e laicità indietro di mezzo secolo. Il volume è aperto dall’appello lanciato lo scorso 14 febbraio da 13 autorevolissime donne (Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda ed Elisabetta Visalberghi) e che on-line (www.firmiamo.it/liberadonna) ha già ottenuto oltre 40 mila firme.

Una delle proposte dell’appello - l’abolizione dell’obiezione di coscienza sull’aborto - è ripresa da un articolo di Carlo Flamigni, che propone che i reparti di ginecologia non assumano più medici obiettori. Il neonatologo del Meyer di Firenze, Gianpaolo Donzelli, spiega perché le cure intensive sui nati molto prematuri siano nella stragrande maggioranza dei casi accanimento terapeutico. E poi interventi di don Enzo Mazzi (che condanna il ritorno del sacro come fonte primaria di violenza), Carlo Alberto Redi (che descrive i paradossi di una Chiesa che “difende la vita” solo a parole), Bruno Brambati (che spiega perché una riproduzione libera e responsabile non c’entra niente con l’eugenetica), Valeria Parrella (che, sulla scorta di un’esperienza diretta, riflette sulle recenti polemiche sulla rianimazione dei nati ultraprematuri).

La seconda parte del volume riporta tutti, ma proprio tutti, i materiali del noto caso Ratzinger/Sapienza: una cinquantina di editoriali e commenti delle principali testate, le lettere che hanno dato il via alle polemiche, i discorsi del papa, di Veltroni e di Mussi per l’inaugurazione dell’anno accademico. Il tutto inquadrato in una dettagliatissima cronologia dei fatti e con un commento inedito di Luca e Francesco Cavalli Sforza, che sottolineano la piena legittimità della protesta dei 67 professori di fisica.

guarda la copertina su www.micromega.net

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Roma, 5 marzo, ore 21:00, liceo Morgagni : contro la pena di morte

Posted by mg on March 3, 2008

Morgagni ore ventuno 2007/2008
presenta

Marcos Vinicius
concerto di solidarietà

NON IN MIO NOME
- la pena di morte non è nelle mie corde -

Concerto per chitarra classica dedicato al nativo d’America Fernando Eros Caro
da 26 anni nel braccio della morte di San Quentin

Letture da “Poeti da morire” Ed. Giulio Perrone, a cura di Marco Cinque
- proiezione di dipinti di Fernando Caro dal braccio della morte -

Mercoledì 05 marzo, ore 21.00
presso il Teatro/Aula Magna del Liceo
G.B. Morgagni, via Fonteiana 125 - Roma

ingresso libero
Parcheggio interno - Bar aperto
Info: 06/5894887 - 06/68719312

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il tempo a venire: 10 marzo

Posted by mg on March 1, 2008

tempo a venire

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Una lettera - da/per MicroMega

Posted by mg on February 23, 2008

ricevo e diffondo:

 

Carissime amiche, carissimi amici,

sono Cinzia Sciuto, la redattrice di MicroMega che si è occupata della petizione “Liberadonna” (www.firmiamo.it/liberadonna).
Innanzitutto volevo ringraziarvi per aver sostenuto QUESTO APPELLO: in pochi giorni abbiamo superato le 34 mila firme nonostante il silenzio pressoché totale dei grandi mezzi di comunicazione (che invece non esitano a dare ampio spazio ai sostenitori della “moratoria” sull’aborto).
L’appello che avete sottoscritto aprirà un numero speciale di MicroMega, che sarà in edicola dal 29 febbraio e il cui titolo è “Il papa oscurantista. Contro le donne, contro la scienza”. In una prossima comunicazione vi invierò la copertina e il sommario completo del numero.

Oggi vi scrivo perché noi non vogliamo mollare, non vogliamo abbassare la guardia. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di ciascuno di voi. Probabilmente l’avrete già fatto, ma vi invito a divulgare il più possibile questo appello tra le vostre amiche e i vostri amici in tutte le forme che ritenete più opportune. Fate loro capire che, se riusciamo a sfondare il muro del silenzio, possiamo ancora bloccare questa nuova offensiva contro le donne, che altrimenti rischia di essere vincente. Da parte nostra, continueremo a diffondere l’appello e stiamo anche valutando l’ipotesi di organizzare iniziative pubbliche (magari per l’8 marzo, perché no?). Se avete poi altri suggerimenti su come promuovere l’appello, scriveteci pure (redazione [at] micromega [dot] net): non garantiamo una risposta a tutti, ma assicuriamo che tutte le vostre mail saranno lette e i vostri consigli presi in considerazione.

Poiché, per la legge che tutela i dati personali, noi non abbiamo accesso diretto ai vostri indirizzi e-mail, per continuare ad essere aggiornati sull’andamento dell’appello e sulle iniziative di MicroMega, vi pregherei di iscrivervi alla nostra newsletter seguendo questo link: http://login.kataweb.it/login/newsletter/login.jsp?newsletter=micromega.

Grazie ancora a tutte e tutti,
contiamo su di voi!

un caloroso saluto
Cinzia Sciuto

 

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Un appello di MicroMega

Posted by mg on February 21, 2008

Ricevo, accolgo, sottoscrivo, sostengo, rilancio:

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,

ora basta!

L’offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.

Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.

Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano - di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.

Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).

Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

Per sottoscrivere la lettera-appello: www.firmiamo.it/liberadonna

 

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I fisici, atto secondo

Posted by mg on February 17, 2008

DOMENICA 17 FEBBRAIO, ORE 18
presso la Libreria Croce, corso Vittorio Emanuele II 156, tel. 06-68802269

> I FISICI, ATTO SECONDO <
Dopo la mancata visita del Papa all’università “La Sapienza” di Roma, tre fisici tornano sul palco per rispondere alle domande di Marco Cattaneo (direttore responsabile de “Le Scienze”) e del pubblico.

Intervengono:
Prof. Carlo Bernardini
Prof. Carlo Cosmelli
Prof. Andrea Frova

Introduzione di Raffaele Carcano (segretario nazionale UAAR)

«In nome della laicità della scienza e della cultura
e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto
a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia»
(Dalla lettera di 67 docenti al rettore della Sapienza)

L’iniziativa di svolge nell’ambito dei Darwin Day UAAR, le giornate per la scienza che l’UAAR organizza, dal 2003, in numerose città italiane per commemorare la nascita di Charles Darwin e per celebrare i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. L’UAAR ha deciso di dedicare il programma 2008 dei suoi Darwin Day ai docenti del Dipartimento di fisica della Sapienza.

* * *

UAAR - Casella Postale 749 - 35122 Padova
Tel./fax 0498762305 , website: www.uaar.it

Circolo UAAR di Roma “Gianni Grana”
Tel. 0645443094 - 3460227998, website: www.uaar.it/roma

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NO VAT: OGGI: è importante partecipare

Posted by mg on February 9, 2008


Anche quest’anno Facciamo Breccia organizza la manifestazione “NO VAT”,
che si terrà a Roma OGGI sabato 9 febbraio 2008:
l’appuntamento è a Piazzale Ostiense, alle ore 14:00

 

image (CC) 2008 by differx

 

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20 ore al giorno

Posted by mg on February 8, 2008

non riesco a leggere nemmeno un articolo equilibrato e franco come questo senza avvertire - di fondo - un rintocco illuminista che non ha senso in italia e non ha senso nel mondo.

è come sentire parlare Calvino di industriali illuminati. non ne esistono.

non esiste in italia un “buon” governo. non con questa gente. ma il problema - se fosse solo italiano - sarebbe poca cosa. la consueta barzelletta di un paese che più comico non si sa immaginare. invece la tragedia è altra ed è occidentale e orientale.

come la seconda guerra mondiale è finita con la creazione della possibilità della fine della specie umana sul pianeta (la semplice esistenza delle armi nucleari non solo “significa” ma “è” di fatto questa possibilità), così la fine per soppressione e a volte autosoppressione delle lotte dei lavoratori, la loro atomizzazione, frantumazione, annullamento, e il mercato globalizzato, globalizzano la morte individuale, la distruzione del tempo individuale, delle vite delle persone, e innescano una possibilità che non smette di attuarsi di fatto. e che non è reversibile. ha degli attori, ovviamente. in alto (i soliti) e in basso (pensiamo alle masse sterminate di lavoratori cinesi che producono per 20 ore al giorno: è la “scelta” del lager, e insieme la nuclearizzazione della propria identità).

a questo punto c’è da dire che forse lo spazio della borghesia è solo l’interregno apparente tra due forme di feudalesimo reale. l’italia è il posto dove questo si vede di più, perché non c’è in fondo stata una vera borghesia e le maglie sono più lasche. si vede, sotto, la trama e il tramare dei vecchi nobili, del vaticano, dei figli dei figli dei figli. (con l’arrivo del robot b. XVI a sanpietro non si fa nemmeno più tanta fatica a sbirciare tra le maglie).

la stessa frase di Debord, “la schiavitù vuole ormai essere amata esattamente per se stessa, e non in vista di qualche miglioramento estrinseco che potrebbe apportare”, poggia molto debolmente su quell’”ormai”, datato all’inizio degli anni Novanta. siamo alla fine di un arco temporale iniziato grosso modo a metà Settecento. altro che anni Novanta… continueremo a vivere questo interregno forse per parecchio ancora. e continuerà a viverlo chi viene dopo di noi.

[ via via i prìncipi si tolgono la maschera, piccole leggi cadono. tutto sommato gli USA sono un laboratorio molto chiaro di questo processo. ma ci arriviamo. si tratta solo di peggiorare un altro po'. coraggio.

i sindacati dei metalmeccanici hanno strappato un rinnovo di contratto con aumenti salariali assai bassi. (e con un sabato di "straordinari obbligatori" in più). si sta ricompattando un fronte di destra-centro. ben noto. ma siamo daccapo alla sola italia. alla tragicommedia dunque ]

 

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Sign and help

Posted by mg on February 7, 2008

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“La rosa bianca”, alla Casa della Memoria e della Storia

Posted by mg on February 4, 2008

ricevo e volentieri segnalo:

LA ROSA BIANCA

Spettacolo teatrale di e con Raffaello Fusaro
Lunedì 4 febbraio 2008 alle ore 17.30 alla Casa della Memoria e della Storia in programma la presentazione di una versione semiscenica dello spettacolo “La rosa bianca” di e con Raffaello Fusaro.
Nella Germania nazista un gruppo di giovani studenti di Monaco, insieme ad un loro professore, in nome della libertà e della democrazia, stampa e distribuisce 15 mila copie di 6 diversi volantini contro il regime hitleriano. Un generoso slancio ideale che rasenta l’incoscienza: scoperti, processati e uccisi. Questa è la storia dei ragazzi della “Rosa Bianca”, giovani attraversati da un tormentata decisione d’azione che ebbero il coraggio di opporsi anche quando tutto sembrava inutile. Il loro gesto non servì a scardinare la dittatura e la ferocia, ma è ancora oggi un vivo esempio della necessità di opporsi. Per rimanere sempre giovani.

Un lavoro denso e dal ritmo serrato che mette insieme con sapienza frammenti dei discorsi di Hitler e della sua storia, video e immagini d’epoca, la poetica di Chaplin, i testi dei volantini della “Rosa Bianca”, insieme ai pensieri di un giovane di oggi che dialoga con i sogni libertari di un gruppo di giovani di ieri. Uno straordinario “documentario teatrale” che coniuga fatti e coincidenze con il rigore dello storico, li racconta con l’incredulità del bambino e li mette in scena con vitalità, ironia e stupore. Su tutto la consapevolezza di ciò che accade. Un testo che affonda le mani nella pasta del passato ma che è presente, che racconta la vita, il suo disordine, gli inaspettati risvolti di un mondo impazzito, ieri come oggi; che narra la giovinezza con la sua sfrontatezza, l’ingenuità del suo coraggio e il desiderio forte di lasciare un segno, per gridare di essere vivi.
Come in uno scantinato, o in una soffitta polverosa e piena di oggetti, lo spettacolo si dipana con una vaga sensazione di clandestinità, quasi di straforo, velocemente, con la sensazione latente di essere braccati e la provvisorietà di un ciclostile che in un seminterrato all’improvviso si accende per opporsi. Sulla scena un solo attore che è di volta in volta narratore, attore, e tutti i personaggi.

L’iniziativa è a cura della Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (FIAP) e dell’Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti (ANED).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

* Mercoledì 6 febbraio 2008 alle ore 10.00 e alle ore 11.30 presso la Sala Raffaello (via Terni, 92 - Roma) lo spettacolo è messo in scena in forma integrale per le scuole, che devono prenotarsi (per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Domenico Coduto tel. 3398662760). Biglietto d’ingresso euro 5,00.

Spazio della Cultura: Casa della Memoria e della Storia

Organizzazione: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali
Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (FIAP)
Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti (ANED)
Promotore: Casa della Memoria e della Storia Luogo: Casa della Memoria e della Storia
Indirizzo: Via San Francesco di Sales 5 (Trastevere)
Data: 4 febbraio 2008
Ore: 17.30
Ingresso libero

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NO VAT

Posted by mg on February 1, 2008

Anche quest’anno Facciamo Breccia organizza la manifestazione “NO VAT”,
che si terrà a Roma sabato 9 febbraio 2008.

 

 

Il corteo vedrà - dopo lo spezzone di apertura di Facciamo Breccia - uno spezzone di femministe e lesbiche, soggettività politiche che in queste settimane stanno resistendo all’ennesimo attacco teo-patriarcale all’autodeterminazione.

Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell’invadenza vaticana nella sfera pubblica.

L’alleanza strategica tra politica istituzionale e Vaticano, che utilizza la violenza di genere, dentro e fuori la sfera domestica, come strumento di controllo sociale su donne,lesbiche, gay, trans è strumentale alla progressiva sostituzione del welfare con modelli familisti e politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza legittimando campagne persecutorie e razziste.
In modo sinergico sistema neoliberista e gerarchie vaticane - attraverso un processo di revisionismo storico e una costruzione normativa spacciata per naturale - sdoganano fascismi vecchi e nuovi e riattivano violenza e oppressione sui soggetti non conformi.

 

La piattaforma è consultabile sul sito alla seguente pagina:
Per informazioni: info [at] facciamobreccia.org
Per adesioni: adesioni [at] facciamobreccia.org

 

[*] immagine (CC) 2008 by differx

 

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29 gennaio: Contro la pena di morte

Posted by mg on January 29, 2008

Cari amici,
siete invitati a partecipare ad un evento speciale per celebrare la decisione da parte delle Nazioni Unite di appoggiare la richiesta italiana per una moratoria universale sulla pena di morte.

Vi sarà la proiezione di un documentario della regista Chiara Salvo che esplorerà il rapporto fra prigionieri nel braccio della morte e italiani che hanno scelto di mantenere un rapporto di corrispondenza con loro (alcuni saranno presenti con noi in sala). La proiezione sarà seguita da un forum aperto di discussioni sui prossimi passi della campagna contro la pena di morte.

Nello spirito di collaborazione saranno presenti le seguenti organizzazioni: Nessuno Tocchi Caino, Comunità di Sant’Egidio, Comitato Sacco e Vanzetti, Americans for Peace and Justice Abroad, Comitato Paul Rougeau ed altre ancora.

Un caro saluto da
Andy De Paoli e Giuseppe Lodoli
Quando: Martedì 29 Gennaio, alle 20:30
Dove: Cineclub Detour, Via Urbana 44, metro Cavour
Mappa: http://maps.google.com/maps?q=via+urbana+44,+roma&ie=UTF8&z=16&iwloc=addr&om=0

 

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Rinascita, oggi, 29 gennaio

Posted by mg on January 29, 2008

 

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Un’email ricevuta

Posted by mg on December 30, 2007

ricev(ev)o e volentieri pubblico:

Mentre me ne sto qui in biblioteca a lambiccarmi il cervello e a raccogliere qualche notiziola utile a completare una cartella su “Cultura e marxismo in Italia ai tempi di Gramsci” (che mi verrà pagata, chissà quando, 15 euri lordi), arriva la ministra *** con staff di fotografi e truccatori.

Si accomodano, la si fa incipriare, sistemano le luci: in dieci minuti, la ministra posa (con e senza occhiali) “con” i codici antichi che la biblioteca le ha messo a disposizione, tra i banchi austeri e le gli arredi seicenteschi.

Contemporaneamente, a duecento metri da qui (cioè al Senato) il governo Prodi si gioca forse una delle sue ultime cartucce…

Che debbo dirvi?
Sarà l’evoluzione del rapporto tra cultura e marxismo in Italia ai tempi di…

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Una disarmante esperienza del peggio

Posted by mg on December 28, 2007

Il Rapporto Censis 2007 diffuso lo scorso 7 dicembre. Siamo un paese “senza chiamata al futuro”
Una “inerzia diffusa” impedisce di guardare avanti

articolo di Silvia Tessitore

Le considerazioni generali che introducono il 41° rapporto Censis sulla situazione sociale italiana - una foto di famiglia che l’istituto di ricerca ci scatta ogni fine anno per mostrarci come siamo, e come potremmo essere domani - iniziano con un’affermazione positiva, che - di questi tempi non proprio facili - ha quasi l’effetto di una pacca sulla spalla: “Il Censis conferma una sequenza positiva di lungo periodo (dal rifiuto dell’ipotesi del declino, alla patrimonializzazione, dall’individuazione di schegge di vitalità economica fino al piccolo silenzioso boom descritto lo scorso anno)”. “Oggi si può confermare una visione positiva: - dice il Censis - sia perché cresce nelle imprese la qualità delle strategie competitive (di nicchia, di offerta sul mercato del lusso, di lavoro su commessa, ecc.); sia perché si va allargando la base territoriale dello sviluppo; sia perché abbiamo finalmente anche noi dopo decenni alcuni importanti big-players. Ed è una visione positiva che sembra poter superare anche le turbolenze finanziarie addensatesi negli ultimi mesi”. Insomma, facciamoci forza: non tutto è perduto, come qualcuno vorrebbe farci credere.

“Tuttavia, - prosegue il rapporto - le dinamiche di sviluppo in atto restano dinamiche di minoranza, che non filtrano verso gli strati più ampi della società. Lo sviluppo non filtra sia perché non diventa processo sociale, sia perché la società sembra adagiarsi in un’inerzia diffusa, una specie di antropologia senza storia, senza chiamata al futuro”. Il sospiro di sollievo di cui al punto precedente si ferma in gola e diventa un groppo: “senza chiamata al futuro” è una sentenza durissima. Nella foto di famiglia di quest’anno c’è in alto un esiguo gruppo di ben vestiti, dall’aria curata e sorridente, nella parte superiore, e in quella inferiore “i parenti poveri”: e sono la stragrande maggioranza, perché quelli di sopra (alla maniera del ricco Epulone) non gettano a quelli di sotto che poche briciole. In questa “antropologia senza storia”, di “inerzia diffusa”, si tende a mantenere lo status quo. A quelli di sopra perché conviene, a quelli di sotto perché non hanno scelta, sono soggetti a ricatti e precarietà d’ogni tipo: e il senso di fragilità che ne deriva spesso paralizza l’iniziativa. Quelli di sopra pesano, pressano. E sembra non esserci alcun futuro, alcuna trasformazione possibile. Il groppo in gola vorrebbe sciogliersi in lacrime, a questo punto. Ma è forse il caso di guardare in faccia la realtà: non siamo in un reality, e il rischio è che nessuno venga a recuperarci, dall’Isola degli Esclusi, se non facciamo qualcosa.

“Una realtà sociale che diventa ogni giorno una poltiglia di massa; - rincara Read the rest of this entry »

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Macchine di tortura

Posted by mg on December 15, 2007

segnalo questo sito: http://www.petatv.com/

e questo video: http://www.petatv.com/tvpopup/video.asp?video=fur_farm&Player=wm&speed=med

non ci sono parole.

firmare una petizione contro queste pratiche e violenze, contro in intero mondo-modo di essere e lavorare e pensare e vendere è il minimo, veramente il minimo, che si possa chiedere.

(ben sapendo, poi, di quali crimini gli uomini sono capaci sugli uomini - oltre che sugli animali)

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http://www.soconusco.com/esperanza/

Posted by mg on December 12, 2007

segnalo:

http://www.soconusco.com/esperanza/

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memorietta sull’editto

Posted by mg on December 8, 2007

breve flashback:

qui: http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14857&sid=1

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Terza assemblea della APPO: un documento

Posted by mg on November 26, 2007

 

Documento della Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca.

Scaricabile qui [file pdf 116 kb].

 

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Il triangolo nero

Posted by mg on November 15, 2007

Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne

 

La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d’allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando “emergenze” e additando capri espiatori.

— continua qui

 

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Aggiornamenti da Oaxaca

Posted by mg on November 14, 2007

L’ASSEMBLEA POPOLARE DEI POPOLI DI OAXACA (APPO) rende noti al popolo di Oaxaca gli accordi della recente assemblea plenaria della APPO, tenutasi l’11 novembre 2007 nell’hotel del magistero. Tale assemblea conferma gli accordi della scorsa assemblea plenaria del 28 ottobre e del 3 novembre, gli accordi della prima e della seconda assemblea statale tenutasi in data 10 e 11 febbraio e 1 e 2 giugno e il congresso costitutivo della APPO, con l’obiettivo di promuovere la riorganizzazione del nostro movimento sociale, dal basso e con tutti; pertanto quest’assemblea: Read the rest of this entry »

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Oaxaca: 2 e 3 novembre 2007

Posted by mg on November 9, 2007

A volte leggo con estremo ritardo mail e segnalazioni che mi arrivano. Mi dispiace di postare solo ora queste notizie, così gravi:

2 novembre 2007

Il governo di URO è tornato all’attacco. Stamani ci hanno chiamato da Oaxaca
i compagni di VOCAL per informarci di una nuova onda repressiva in occasione
della manifestazione di oggi, 2 novembre, anniversario della vittoria
dell’anno scorso contro la PFP. In questo momento (ore 18:00 ora messicana)
non è ancora chiara la situazione. È possibile che ci sia stato un morto, ma
la notizia non è ancora confermata. Nella mattinata c’erano circa 70
arrestati, tra cui il nostro compagno, il pittore Nicéforo Urbieta.
Fortunatamente lui è stato già liberato, ma non sappiamo quanta gente è
ancora agli arresti e né se ci sono desaparecidos. Alleghiamo la denuncia
della LIMEDDH (Lega Messicana di Difesa dei Diritti Umani). Vi chiediamo di
porre attenzione all’informazione che vi arriverà ed, eventualmente,
prepararvi a fare le denunce pertinenti in fori internazionali.

Colibrí Colectivo Libertario

Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos

(LIMEDDH-Filial Oaxaca).

COMUNICADO DE PRENSA

Oaxaca de Juárez, Oax., 2 de noviembre de 2007

16:00 hrs.

El día de hoy 2 de noviembre se cumple un año de la resistencia que enfrentó el pueblo de Oaxaca hacia la Policía Federal Preventiva, que pretendía ingresar a las instalaciones de Ciudad Universitaria para desalojar la Radio de la Universidad Autónoma “Benito Juárez” de Oaxaca. Los miles de oaxaqueños, simpatizantes o no con el movimiento social, lograron replegar a los cuerpos policiacos utilizando piedras, palos, pero ante todo, organización y solidaridad.

Para celebrar un año de este acontecimiento, la Asamblea Popular de los Pueblos de Oaxaca convocó a un evento político-cultural en el crucero de Cinco Señores de la ciudad de Oaxaca, en donde, en el marco de la celebración tradicional de día de muertos, desde las 6:00 horas se realizaría una ofrenda consistente en un tapete de arena para recordar a los asesinados, presos y desaparecidos durante el conflicto del año 2006, así como la participación de numerosos grupos artísticos en el transcurso del día.

Como se había anunciado ampliamente, a las 6:00 horas, un grupo de personas esperaban los camiones de arena para la realización del tapete, cerrando uno de los cuatro accesos de este crucero. Alrededor de las 7:00 horas, arribaron a este lugar varios camiones tipo bunker de la Unidad Policial de Operaciones Especiales, convoyes de numerosas camionetas de la policía estatal y municipal, así como cuerpos parapoliciacos a bordo de motocicletas. Ellos irrumpieron la manifestación con estos automóviles de forma irresponsable, con el peligro de arrollar a los manifestantes; en ese instante con uso excesivo de la fuerza, detuvieron a un número indeterminado de personas y se instaló un operativo en ese lugar en el que estuvieron revisando las pertenencias a transeúntes y deteniendo a los “sospechosos” de participar en estos eventos. Asimismo, los vecinos de colonias aledañas a este sitio han denunciado la incursión de cuerpos policiacos a los domicilios particulares para buscar a los participantes se pudieron haber resguardado.

Hasta el momento, se han reportado dos heridos en el Hospital Civil, alrededor de 43 personas detenidas y trasladadas a los cuarteles de la Secretaría de protección Ciudadana en Santa María Coyotepec, quienes según denuncia de los propios detenidos, fueron golpeados en estas instalaciones. Los detenidos ya fueron liberados, pero se habla de dos presuntos desaparecidos.

Estas acciones represivas por parte del Gobierno del Estado son una mala señal en la solución de fondo del conflicto social generado precisamente por el autoritarismo que ha caracterizado a este gobierno. Intentar acallar las protestas de la ciudadanía mediante la fuerza policiaca y el terror no refleja más que la incapacidad política para dirigir la vida de un estado sumido en la pobreza y la desesperación que busca formas democráticas de participación.

La vida democrática en una sociedad sólo son posibles mediante el diálogo constructivo y la corresponsabilidad social. Pero una vez más queda demostrado que el llamado de Ulises Ruiz Ortiz para emprender las reformas del estado son sólo una simulación, porque estas acciones propias de una política fascista nos demuestran que las puertas para la democracia están cerradas.

La represión a esta manifestación resulta ser de una enorme torpeza política, primero porque es una tradición de los mexicanos en esta fecha 2 de noviembre realizar ofrendas para recordar a quienes han fallecido; segundo, porque el movimiento social intentaba conmemorar pacíficamente el hecho de haber resistido estoicamente una agresión de la Policía Federal Preventiva a un espacio universitario; y por último, porque se trataba de una manifestación artística anunciada con anticipación. La represión de esta manifestación de un pueblo que durante más de una año ha resistido los embates de la violación a sus derechos humanos, resulta en una acción vergonzosa para un gobierno que se repite a sí mismo que “en Oaxaca no pasa nada”, cuando todos sabemos que las consecuencias de las estrategias del estado de intimidación y el terrorismo provocarán enfrenamientos que serán aun más difíciles de controlar. Lo menos que el gobierno podría haber hecho es respetar la celebración que se habría anunciado con anticipación, en aras de la búsqueda de la reconciliación.

Ante estos hechos, la Liga Mexicana por la Defensa de los Derechos Humanos comunicamos que:

  • Responsabilizamos a Ulises Ruiz Ortiz por las agresiones realizadas a los participantes de la movilización social, así como de las agresiones que puedan sufrir en lo subsecuente, puesto que en este momento continúan siendo amenazados por cuerpos policiacos en las manifestaciones pacíficas que se están llevando a cabo.
  • Condenamos la utilización facciosa que por enésima vez el gobierno hace del sistema de procuración de justicia para criminalizar la protesta social.
  • Exigimos el respeto a lo dispuesto por la Declaración Universal de Derechos Humanos y los Pactos y Convenciones Internacionales sobre Derechos Humanos, ratificados por México.

ATENTAMENTE

¡Una llama encendida por los derechos de los pueblos!

LIMEDDH-filial Oaxaca

 

*** AGGIORNAMENTO: 3 novembre

Vi trasmettiamo la testimonianza del nostro compagno Nicéforo Urbieta,
arrestato e poi liberato ieri a Oaxaca.

Oggi, venerdì 2 novembre, alle 7:00 a.m. circa, si stava concentrando la
gente dei diversi quartieri presso la Rotonda di 5 Señores per installare un
altare come è tradizione commemorare i defunti nei diversi paesini di Oaxaca
(e in tutto il Messico). La gente stava arrivando con fiori, pane dei morti,
lumini e cibo, così come segatura e pigmenti, oltre a carri di sabbia per
formare le figure del tappeto mortuorio. In quel momento è apparsa una
macchina nera senza targa, che si è lanciata su un gruppo di persone che
stavano organizzando l’evendo, cercando di investirli e scappando poi a gran
velocità, mentre dal marciapiede di fronte della rotonda giungevano coppie
di poliziotti armati di fucili d’assalto AK-47 e FAL, mentre altri stavano
filmando e fotografando tutti i partecipanti per intimidirli e schedarli,
dopodiché si sono ritirati e 5 minuti più tardi sono sopraggiunte varie
pattuglie da diverse direzioni delle 6 strade che confluiscono in questa
rotonda, provocando la dispersione dei partecipanti. Succesivamente, le
pattuglie si sono diramate tra i manifestanti: i poliziotti sono scesi e,
senza dire nulla, hanno iniziato a picchiarli e a caricarli a gruppi di
oltre 10 persone su pick-up parcheggiate a cerchio intorno ai manifestanti.
Hanno attaccato i compagni che stavano iniziando a instalare l’altare
commemorativo, mentre i poliziotti armati di fucile picchiavano le persone
lì presenti e li caricavano sulle celeri, stipate all’inverosimile di uomini
e donne: professori, muratori, architetti, studenti dell’Universidad
Autónoma “Benito Juárez” di Oaxaca UABJO, consiglieri della APPO (Belén,
Román) e durante il tragitto al Ministero di Protezione Cittadina (SEPROCI)
venivano picchiati e insultati nel modo volgare che usano normalmente i
poliziotti.

Successivamente, nelle celle di polizia sono stati interrogati con violenza
fisica e verbale, applicando le tecniche di terrore psicologico: li
minacciavano di sparargli addosso, di bagnarli di benzina e di bruciarli
vivi.

17 di noi sono stati liberati alle 11:00 a.m. dalla SEPROCI grazie alla
pressione di diversi compagni, tra cui i nostri parenti, il Comitato di
Difesa dei Diritti Umani, il Comitato “25 novembre”, Quartieri Uniti di 5
Señores e Sta. Lucía del Camino, così come studenti della UABJO.

3 compagni della APPO sono stati portati in una casa di sicurezza nella zona
occidentale della città per poi essere trasferiti alla SEPROCI. Confermeremo
la morte di un compagno a cui hanno sparato alla schiena per poi investirlo
con 2 furgoni, come raccontano due anziani che hanno assistito ai fatti e
detto ai poliziotti, “se credevate che in questo modo avreste spaventato il
popolo, avete sbagliato, perché le conseguenze saranno peggiori”.

Nel frattempo, si sta effettuando una manifestazione che va dall’Hotel del
Magistero alla Rotonda di 5 Señores, luogo in cui un anno fa il popolo ha
fermato l’aggressione della Polizia Federale Preventiva, PFP, contro la
radio della UABJO, XUBJ Radio Universidad 1400 a.m.

P.S.: ci sono 2 feriti in un ospedale.

> Hoy viernes, 2 de noviembre, alrededor de las 7:00 AM, se estaba
> concentrando la gente de la población de las colonias, en la Glorieta
> de 5 Señores para realizar un altar como es tradicional conmemorar a
> los difuntos en los pueblos de Oaxaca, la gente iba llegando con
> flores, pan de muerto, veladoras y comida, así como aserrín y
> pigmentos, además de carros de arena para construir las figuras del
> tapete mortuorio del mismo. En ese momento apareció un coche negro sin
> placas que se lanzo sobre un grupo de compañeros que estaban empezando
> la organización del evento intentando arrollarlos para escapar a toda
> velocidad posteriormente, mientras desde las aceras de enfrente de la
> glorieta, venían parejas de policías armados con fusiles de asalto
> AK-47 y F.A.L., mientras tanto, otros se dedicaban a filmar y
> fotografiar a todos los participantes para intimidarlos y registrarlos
> en fichas policíacas, hecho cual todos se retiraron para aparecer 5
> minutos después muchas patrullas a gran velocidad desde todas las
> direcciones de las 6 calles y avenidas que confluyen en esta glorieta
> conocida como de 5 Señores, provocando la dispersión de los
> participantes, después de lo cual se mezclaron las patrullas entre los
> manifestantes, algunas se estacionaron dentro de los grupos de
> compañeros y los policías bajaron de las patrullas y sin decir nada
> empezaron a golpear y a subirlos en un grupo de mas de 10 camionetas
> tipo Pick-up que se formaban en circulo haciendo un cerco para impedir
> la huida de los manifestantes para enseguida arremeter en contra del
> núcleo de los compañeros que empezaban la creación del Altar
> Conmemorativo, mientras tanto, los que tenían fusiles golpeaban con
> ellos a los compañeros y tomados de la cintura eran lanzados a las
> camionetas hasta llenarlas con detenidos, encimando los cuerpos unos
> con otros en forma de Sándwich o Emparedado tanto hombres como
> mujeres, entre ellos se encontraban Profesores, Albañiles,
> Arquitectos, Estudiantes de la Universidad Autónoma “Benito Juárez” de
> Oaxaca [U.A.B.J.O.], Concejales de la APPO [Belén, Román] y durante el
> trayecto a la Secretaria de Protección Ciudadana [SEPROCI] eran
> golpeados, insultados en el estilo soez acostumbrado por los policías.
>
> Después, en los separos de la policía eran interrogados con violencia
> física y verbalmente aplicando técnicas de Terror Psicológico, como
> diciendo que les iban a disparar o a rociar con gasolina y prenderles
> fuego, ensañándose con las personas que traían cabello largo.
>
> Fuimos liberados 17 compañeros a las 11:00 AM de la SEPROCI como
> resultado de la presión de diferentes compañeros, entre ellos
> familiares, Comités de Defensa de los Derechos Humanos, Comité “25 de
> Noviembre”, Colonias Unidas de 5 Señores y Sta. Lucia del Camino, así
> como estudiantes de la U.A.B.J.O.
>
> 3 Compañeros de la APPO fueron llevados a una casa de Seguridad por
> el poniente de la Ciudad antes de ser llevados a la SEPROCI. Vamos a
> confirmar la muerte de un compañero a quien al dispararle por la
> espalda, le pasaron 2 camionetas encima, después de ser asesinado. Dos
> ancianos que presenciaron los hechos narran que una vez caído este
> joven, fue rematado por 2 patrullas. Al ver esto, increparon a los
> policías: “Si creían que con ese crimen asustaban al pueblo estaban
> equivocados, ya que los consecuencias iban a ser peores”.
>
> Mientras, se esta realizando una Marcha que va del Hotel del
> Magisterio a la Glorieta de 5 Señores, lugar donde hace un año el
> pueblo detuvo la agresión de la Policía Federal Preventiva [P.F.P] en
> contra de la Radio de la U.A.B.J.O. [XUBJ Radio Universidad 1400 AM].
>
> P.D.: hay 2 heridos que están en un hospital, eso es lo que pudimos
> rescatar…
>

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498 franchisti beatificati nell’anniversario della marcia su Roma

Posted by mg on October 27, 2007

Domenica 28 ottobre 2007, anniversario della marcia su Roma, saranno beatificati in San Pietro 498 franchisti, tra appartenenti al clero e laici, saranno beatificati perché, secondo i prelati spagnoli, sono “martiri della Repubblica”. Sarà la più numerosa delle beatificazioni mai realizzate, è prevista una folla di fedeli (filofranchisti) dalla Spagna e il battage pubblicitario delle grandi occasioni sui media italiani. La gerarchia vaticana con questa *azione di massa* entra violentemente nel dibattito politico spagnolo: il governo Zapatero sta per varare una legge sulla memoria che condanni il franchismo e la chiesa cattolica spagnola, supportata da Ratzinger, prende posizione in questo modo.

Ma d’altro canto, attraverso questa iniziativa, le gerarchie vaticane continuano a fare politica in supporto al fronte clerico fascista: la scelta della data della marcia su Roma allarga il significato dell’operazione e la colloca nel tentativo sempre più visibile di sdoganamento e legittimazione del fascismo, tentativo operato dall’integralista Ratzinger per affermare un modello di società chiuso e reazionario, patriarcale, omofobico e razzista.

La beatificazione di 498 franchisti presentati come martiri è un esempio vergognoso di revisionismo storico, la strategia vaticana è ancora il vittimismo: si costruisce un’iniziativa per mostrare il clero come vittima di sanguinari comunisti quando la realtà storica racconta che la chiesa fu parte di una reazione fascista che portò in Spagna alla guerra civile e all’instaurazione della dittatura. D’altra parte in Italia conosciamo bene questa tattica vaticana: negli ultimi mesi si cerca di far passare la chiesa cattolica, gli esponenti del clero e persino i politici che dichiaratamente ne supportano le istanze come vittime di una campagna anticlericale, quando, al contrario, la chiesa cattolica condiziona in modo sempre più palese la vita culturale, politica e sociale del nostro paese e conduce una campagna di istigazione all’odio e alla violenza contro donne, lesbiche, gay e trans che produce aggressioni, stupri, omicidi e diffusa intolleranza.

Dall’operazione revisionista che verrà celebrata domenica 28 ottobre esce rafforzata la marcia del dissolvimento della laicità (voluto dal Vaticano e operato dalla politica istituzionale) e la fascistizzazione della società, basata sulla creazione della paura e sulla caccia alle streghe dello scontro di civiltà; ne fanno le spese, ancora una volta, tutte le soggettività non conformi al modello unico dominante, la verità storica, l’antifascismo fondamento del nostro vivere civile.

da

www.facciamobreccia.org


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Les incertitudes du cipM

Posted by mg on October 23, 2007

Ce jeudi 25 octobre, 11 h 30, à l’Opéra de Marseille va être présenté le projet de candidature de Marseille Provence, capitale européenne de la culture en 2013.

À l’heure où cette présentation va avoir lieu, et après les incertitudes qui ont pesé ou qui pèsent encore sur le comptoir Toussaint / Victorine et sur le théâtre de la Minoterie, des incertitudes pèsent aussi depuis quelque temps sur le cipM (centre international de poésie Marseille).

La convention d’occupation triennale entre le cipM - créé en 1990 à la demande de la Ville de Marseille - et cette dernière arrive légalement à terme le 6 mai 2008.
La DGAC (Direction Générale des Affaires Culturelles) ne souhaite pas renouveler cette convention, aux prétextes de sécurité et de circulations différenciées pour des publics non muséaux.

Cette situation n’est pas nouvelle puisqu’elle dure depuis plus de trois ans, mais finit par nous lasser et par nous empêcher de travailler sereinement.

Pour mémoire, la même demande, quitter la Vieille Charité, nous avait été faite il y a quelques années, nous avons alors prospecté plusieurs locaux, et proposé à la DGAC d’occuper sur la Canebière l’ancienne librairie Flammarion. Après visite et chiffrage, la DGAC nous demande de trouver avec ses autres partenaires environ 50 % du financement de l’ensemble des travaux d’aménagements.
Le cipM les trouve, la DGAC nous fait alors part de notre incompréhension, nous signifiant que les 50 % s’appliquent à l’ensemble de l’opération ! Nous ne nous décourageons pas et quelques mois plus tard (assez fiers, il faut le dire), nous annonçons que n