oggi, 1 luglio, a roma, presso la libreria empiria: “il sapore delle formiche”, di fiammetta cirilli

A Roma, OGGImartedì 1 luglio, alle ore 18:00
presso la Libreria Empiria
(via Baccina 79)

presentazione del libro di racconti brevi
copertina

Il sapore delle formiche

di Fiammetta Cirilli

(Oèdipus, 2014)

 interventi critici di
Cecilia Bello Minciacchi
Luigi Severi
Elisa Davoglio

Sarà presente l’autrice

 *

 L’evento su facebook :
https://www.facebook.com/events/335014943318459/

Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma, dove insegna italiano in una scuola media. È redattrice del «Bollettino di italianistica». Ha scritto su Bianciardi, Ortese, Lussu, Calvino, Fenoglio. A quest’ultimo ha dedicato il libro Alba e le Langhe: l’epopea del Partigiano Johnny (Unicopli, 2005). Nel 2012 ha ultimato un dottorato di ricerca in Studi di genere presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su Dolores Prato. Per le edizioni La camera verde è uscito, nello stesso anno, il libro di prose L’incanto della specie. Sue prose brevi sono inoltre nel volume collettivo EX.IT – Materiali fuori contesto, Tielleci, 2013.

* * *

Due anteprime leggibili in rete :
Comfortably Numb
(in “Sud”, n. 8, 2006: cfr. http://indypendentemente.com/sud-rivista/SUD%2008.pdf)
MGUS
(in Nazione indiana, 20 maggio 2012: http://www.nazioneindiana.com/2012/05/20/mgus)

 _

roma, 1 luglio: “il sapore delle formiche”, di fiammetta cirilli

A Roma, martedì 1 luglio, alle ore 18:00
presso la Libreria Empiria
(via Baccina 79)

presentazione del libro di racconti brevi
copertina

Il sapore delle formiche

di Fiammetta Cirilli

(Oèdipus, 2014)

Continue reading

DU-CHAMP in questo preciso momento

DU-CHAMP in questo preciso momento : Continue reading

Kuno Kohn, “Ogni natale”

Ogni Natale sul grande comò della biancheria Kuno allestiva il presepio. Il presepio cresceva di proporzione ogni anno dato che a San Nicolò oltre ai mandarini, al mandorlato, ai bagigi trovava sul tavolo della cucina nuove statuine di cartapesta. La nonna portava il muschio dal grande mercato coperto. La zia comperava il cielo stellato nella grande cartoleria di via Roma. Kuno costruiva il paesaggio con giornali vecchi e colla di farina.

L’intero caseggiato veniva a vedere il presepio. L’intero caseggiato diceva che era davvero bello. L’intero caseggiato pareva aspettare il Natale anche per rendersi conto di cosa Kuno avesse escogitato di nuovo.

Anche ai gatti di famiglia piaceva il presepio. Ci passeggiavano sopra con zampe felpate. Nessuno dei felini si azzardò mai a farci i propri bisogni. Per rispetto al bambino, credo.

I presepi di Kuno erano davvero belli. Piacevano anche a Samuele Weltzl nonostante fosse ateo. Ragioniere. E sempre nervoso. Stravaganti, li definiva Samuele Weltzl.

Una volta per esempio la sacra rappresentazione fu immaginata dentro le mura di Gerico che furono fatte cadere mediante marchingegno complicatissimo alla mezzanotte del 24 dicembre. Un’altra volta l’evento fu fatto svolgere nel ventre della balena illuminata da un particolare accorgimento elettrico curato da un pensionato Acegat appassionato microfalegname domestico. Un’ altra ancora, in occasione della rottura del grande specchio del vecchio armadio di noce con cimiero, fu ambientato sulle sponde del lago di Tiberiade.

La serie dei presepi fu interrotta dalla stravagante idea di una scena con soli animali se si eccettuavano il bambino, Giuseppe e Maria.

L’intero caseggiato non aprì bocca. L’intero caseggiato si sentì offeso. L’intero caseggiato non chiese ulteriori repliche.

 

Kuno Kohn