hosts_ Jim Leftwich_ not this_ Dec. 26th, 2011


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12.26.2011


DU-CHAMP in questo preciso momento

DU-CHAMP in questo preciso momento : Continue reading

hosts _ Francesco Pontorno, “Per la poesia di Carlo Bordini”

 

 

[ Introduzione di Francesco Pontorno a Carlo Bordini, I costruttori di vulcani, Luca Sossella Editore, 2010. Slowforward ringrazia l'autore e l'editore per aver concesso l'hosting di questo documento ]

 

 

hosts _ Una prosa di Luigi Di Ruscio

 

Ecco di nuovo il caporeparto che mi si presenta davanti e vorrebbe che faccio gli straordinari sabato e domenica e come potevo dirgli che non potevo fare gli straordinari perché dovevo iscrivere le poesie della mia italianitudine e se tutto questo casino non lo scrivo io non ci sarà al mondo un altro testa di cazzo a scriverle tutte e cominciavo ad enumerare tutti i miei mali, renella, mal di schiena, prostata arroventata. Aristotele nella sua morale ha scritto che agli schiavi la menzogna possiamo anche dirla io invece vi consiglio di non dire mai la verità ai vostri sovrapposti qualsiasi essi siano anche di tipo religioso, cercate di dire la verità solo ai vostri simili, fate vivere il nemico in un mondo inesistente, nella perenne incertezza, fateli vivere nella menzogna, dovete sistematicamente ingannarli, state certi che sarete tutti assolti, comunque il poeta vi assolve tutti, andate in pace. Sulle mie trafilatrici tutto è in perfetto ordine, il caporeparto controlla continuamente le spazzole, tutto è eseguito con intelligenza, velocità e precisione, normalmente aumentando la velocità diminuisce la precisione, con il sottoscritto aumentando la velocità aumenta anche la precisione. Il tutto funziona tanto bene che il caporeparto si sente provocato, non me la sento proprio di sbarbarmi tutti i giorni per farmi bello a quest’imbecille che mi scruta. Ogni tanto emetto un urlo quasi per far vedere a tutti che sono vivo, che esisto anche io. Quando lavoro non voglio essere guardato, se vengo troppo scrutato fermo subito le macchine e vado subito davanti allo scrutatore e gli domando se ha da dirmi qualcosa? No io niente, guardavo solo. Va a guardare dall’altra parte, sbamba! I compagni che lavorano con me sanno tutto, vedono la poesia del sottoscritto vivente davanti a loro, anche le commesse vedono e sorridono al passaggio della poesia nostra, la poesia è un atteggiamento speciale verso l’esistere e si rivelerebbe anche se non avessi mai scritto niente, è un modo nuovo di essere, quasi un nuovo avvenimento biologico.