Il Teatro Caverna a Roma: al Furio Camillo (dal 1 al 6 novembre)

al Teatro Furio Camillo, Via Camilla 44, Roma

dal 1 al 6 Novembre 2011

LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO

dal martedì al sabato ore 21, la domenica ore 18:30

Un grande classico della poesia romantica inglese: il vecchio marinaio, bruciato dal sole e dagli anni, è il simbolo di ciò che lʼuomo attira su di sé compiendo azioni maligne, rifiutando i segnali di buon auspicio e agendo contro la natura. Un vecchio marinaio racconta ad un giovane dʼaver ucciso lʼalbatro che tanta fortuna aveva portato allʼequipaggio della sua nave. Dopo la morte dellʼuccello la nave rimane ferma allʼaltezza dellʼequatore, senza riserva dʼacqua, sotto il sole a picco e con lʼinquietante visita della Morte. In un clima oscuro e nebbioso, Teatro Caverna propone una semplice ma suggestiva messa in scena di questo poema: una voce gutturale si insinua tra lʼorrore della morte evocata da questi versi e la crudezza della condizione umana.

I’M ANT YOU

dal martedì al sabato ore 18:45, la domanica ore 17:00

IO SONO TANTI

: da questo concetto base parte il progetto I’m ant you. L’impossibilità di un io. E per “identificare” nel migliore dei modi quest’impossibilità si è scelto come personaggio simbolo Zio Sam, che dice di “volere te”, proprio te, ma, in un sormontarsi di parole, rovesciando la lettera W e trasformandola in M, storpia la sua frase per antonomasia per renderla impronunciabile (e scorretta): IO NON SONO TE. Lo spettacolo, breve e per un solo spettatore, si svolge in una stanza, dove tutto è specchio: ogni spettatore viene messo di fronte ad una serie di specchi, reali o prodotti dall’attore coi movimenti.

TEATRO CAVERNA
info@teatrocaverna.it
http://www.teatrocaverna.it
FB: Teatro Caverna
Tel: 3453333721

“Parola per parola” – convegno di poesia (in novembre a Verona)

“Parola per parola”

Convegno internazionale di poesia

Il Convegno “Parola per parola” organizzato dalla rivista “Anterem” e dalla Biblioteca Civica di Verona, avrà un’anteprima venerdì 11 novembre alle ore 21. La serata avrà per titolo “Verso la poesia totale” e sarà dedicata ad Adriano Spatola a settant’anni dalla nascita. Vedrà la partecipazione di alcuni poeti della rivista di poesia sonora “Baobab”.

Verso la poesia totale

Omaggio ad Adriano Spatola (1941-1988)

Venerdì 11 novembre, ore 21:00

Anteprima del convegno

A cura di Agostino Contò

i poeti di “BAOBAB”

Giulia Niccolai, Gian Paolo Roffi, Massimo Mori,

Stefano Guglielmin, Mauro Dal Fior, Nicola Frangione

Con una testimonianza di Maurizio Spatola

Biblioteca Civica di Verona, Spazio Nervi, via Cappello 43

Per ulteriori informazioni: http://www.anteremedizioni.it/parola_parola

RIVES @ Institut du Monde Arabe du 1er au 27 novembre (Paris)

*

Rencontre/ artistes jeudi 10 novembre de 17h00 à 20h30

carnets de voyages, dessins et croquis, recueils de poésie, catalogues d’artistes…
 
A partir de 17h00: Accueil au Zyriab, 9ème étage :
peintures “Jardin d’eau, entre ciel et terre” de Roger de Montebello
 
18h30: présentation du projet au Café Littéraire, niveau O :
“Rives Méditerranéennes”
 
19h00: lecture de poèmes:
extraits de Redéfinition d’Alessandro De Francesco
extraits du Voyage du dénommé de Michaël Drihen

Punto critico, ottobre 2011

november, 12: vviissiioonnss, an installation of visual poetry

vviissiioonnss: an installation of visual poetry

saturday, november 12
7 – 10 pm with a reading & talk at 7:30
show runs through november 30

eve-N-odd gallery
645 Central Avenue #11
St. Petersburg, FL 33701

books on display for the show -

sequencing by k.s. ernst
the book of soles/souls by c. mehrl bennett & marilyn r. rosenberg
open house, query, quest & quasi & xerolage #25 by marilyn r. rosenberg
chain of letters by david arnold
hierograms by carol stetser
a treatise of stones by dmitry babenko
the book of takes by paul zelevansky
issues of kaldron edited by karl kempton
the renegade anthology with work from -

fernando aguiar
khalid al-saai
jim andrews
dmitry babenko
derek beaulieu
daniel f. bradley
christian burgaud
peter ciccariello
klaus peter dencker
k.s. ernst
scott helmes
karl kempton
carlos luis
hassan massoudy
marilyn r. rosenberg
pete spence
carol stetser
andrew topel
constantin xenakis

countries represented in the show -

america
australia
canada
dubai
france
germany
greece
portugal
russia

mazzate & pere [un appunto sulla ****** italiana contemporanea]

bisogna capire cosa c’è, si usa allora il verbo essere, l’apoftegma, e anche grandine e gronde, stralyrisches, mazzate al buon senso, stagioni luzocontiane, dove ci piove, magari stazioni, ferme, poi però no, poi “vi è” che? un treno che parte (meglio il treno che la stazione, è fama), all’alba, animali, magari fermi sul davanzale, per qualche ora (mica morti però), da accarezzare possibilmente, albe sì e tramonti sì (la spunta dei “sì”, la spuntano i sì, e i soli? spuntano), così i treni? sì, ripartono (del resto… si vede? sì, non “v’è” chi non vede), dato che c’è (deh, a volte “v’è”) un’alba (o un tramonto), o “un’alba v’è”, da versati nell’inversione, e

malattie? e “la politica”? e ii? e “noi” snoianti? buccine e ciaramelle, sonate, chiaro, come no!, claro che sì: labbri alle ance, deh al quadrato: colli-crolli politici, cronaca, materie di collettività, zeitgeist, mortinnocenti, molti, tramogge di tragedie, presse padronali, pepè papà, papà pasolini, veteropentapisolini, cucù / qq, non te lo aspettavi? ecco chi? i pariolini per i paria, feed rss, patria, ci vuole grazia (a flourish of cornets), indignatio facit le veci, matasse di strozzati minutamente nominati, raccontati, fauci per tanto racconto, ci vuole il “la gente ha bisogno di storie”, ergo tanta narrazione (co’ quarche metafora, co’ co’) di quanto amaramente accadde (guanto) (tremammando, a versare, e via: versi e versi: e ancora versi “tu”) (venessia la luna e), via, flutti di ii e di -oi, tràmite tràmite, a bracciate, a gerle lapponi, cesti, montagne masse displuvii papati interi di pronomi, monitoranti, e mmeglio se seguan ‘e verbi, “all’originaria” (la lirica delle Origini, all’uccelletto), toscanamente, galline e polloidi mugellesi, fasoletti, monachini o schiaccioni, ginnici, sulle copertine, scòpici, pilette piloni, di copertine-asserti, stile biancaeinaudi o stile Stop,

“come” tanti “come” (veh), piantoni piagnoni, (auto)articolati, paragoni “come” pere, molto para, dadolci, gluco-dadi, ririme e metafore pire, giochi come questi, pare proprio pare pare, vedi-veh, edgarallan col corvo o senza corvo, o còlti cogli ascessi dal molare celaniano nano, metà dentro metà no, greche, greci, altri greci, ancora greci, una piramide di greci, microali, qualche altro greco, qualche latino, ma mettiamoci un altro greco, c’è spazio, e poi e poi: nasi introduttivi, e? escussioni (mandelstaminiche), giù (anche su, ebbè) a picchiare, a rivoletto (vuoi mettere un rivoletto, con le alghe, 20 minuti a inquadratura fissa? vuoi mettere? 11 sillabe?), Tarkovskij? in imago, a getto, a bolla, a rombi kitsch, rosaverdi, a palla di gomma, palletta, mastica mastica, da: sciogliere in acqua, e zucchero, sìsì, purè della pera detta sopra, bene, èndeca èndeca, e su facebook e nei siti generalisti, realisti, eso & endo, unque & usque,

che si occupano di quella che per dissenso comune viene masticata/sputata come ******.

(tempo, tregua, uno dice. niente).

alcuni, diciamo amici, riescono perfino a spedirtela per posta, tanto elettronica che cartacea. si è sempre in difetto, in debito di silenzio o distanza.

(eh ma anche onorare il debito sarebbe insufficiente a variare, perfino camuffare, alcunché).