http://otherroom.org/2011/07/22/ill-drown-my-book-conceptual-writing-by-women-poets/
http://www.kickstarter.com/projects/1359907001/ill-drown-my-book-conceptual-writing-by-women
Posted by mg on July 31, 2011
Thanks to Dirk Vekemans:
see all the works here:
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Posted by mg on July 30, 2011
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Posted by mg on July 30, 2011
PIANE DI BRONZO
Sabato 6 agosto 2011 Ore 17.00
Presentazione del libro
LA PASSIONE DI CRISTO
SECONDO
ALFREDO ANZELLINI, LUIGI FRANCINI, PIERRE MARTIN
Ed. La Camera Verde
A cura di
Giovanni Andrea Semerano
Intervengono
MARCELLO SAMBATI
SU QUESTO CORPO
FLAVIO FERRARO
BENEDICTUS
Associazione Culturale PIANE DI BRONZO
Loc. Puntone San Pantaleo, Tuscania (Vt) +39 0761445040 +39 347 21 08126
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Posted by mg on July 29, 2011
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Posted by mg on July 28, 2011
Here is a different Peter Ganick, whose newest poems, resoundingly philosophical, metaphysical in their musicality, become more tangible, more directly shaped in a context more intellectually quotidian than that of previous work. Boundaries created for these Wednesday poems, appropriately titled for middle-of-the-week realities, allow humor, reflection, human feeling, to a greater degree than Ganick’s recent, prior poems. The mind within and beneath these pieces is infinitely shimmering, even as the poet’s signature sotto voce consistently asserts itself. The word evidence comes to mind as I experience surprise, delight, and full engagement in the life of Peter Ganick’s newest and very welcome volume.
-Sheila E. Murphy
*
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Posted by mg on July 27, 2011
Oltre che per il nome del gruppo e per questa intervista, devo ringraziare Lo spazio esposto e Andrea Lorenzoni per questo articolo, uscito ieri:
http://www.caffenews.it/cultura/24351/lo-spazio-esposto-intervista-al-poeta-romano-marco-giovenale/
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Posted by mg on July 27, 2011
un articolo sul Fatto quot.:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/21/calabro-al-senato-ipocrisia-istituzionale/146852/
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Posted by mg on July 27, 2011
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Posted by mg on July 27, 2011
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Posted by mg on July 25, 2011
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Posted by mg on July 24, 2011
COSA SI PROVA AD AVERE UN SUONO IN TESTA?
prima traccia:
Spostamenti e ridefinizioni
a cura di Elena Abbiatici e Valentina G. Levy
26 luglio – 8 agosto 2011
Opening 26 luglio – ore 19
presso NOWHERE
Piazza De Ricci 127, Roma
Artisti: Alessandro De Francesco, Alessandro Fornaci, Silvia Giambrone, Roberto Pugliese
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Posted by mg on July 24, 2011
A source-book of early Fluxus classics. A collection of scores, poetry, dance constructions, and other avant-garde work. Includes Henry Flynt’s first essay on concept art.
When the poet Chester Anderson, publisher of Beatitude, exited New York for California in 1959, he asked La Monte Young to edit Beatitude East, composed from the performance scores Young had collected in Berkeley and New York. In this he was aided by Jackson Mac Low, who had attended Cage’s composition course at the New School for Social Research and worked at the Living Theater with … <read more here>
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Posted by mg on July 24, 2011
ricevo e volentieri diffondo:
di Drobedj Yuhg [*]
Ci sono città-museo, città che coincidono senza resti, o quasi, con una spazio espositivo integrale. L’Aquila, come Venezia – e forse ancora più di essa – è una di queste. In gran parte museificata, sottratta cioè all’uso comune e alle forme di abitazione originarie, relegata in maniera più o meno estesa in una sorta di spazio di indisponibilità (la cosiddetta “Zona Rossa” che dal 6 aprile 2009, giorno del catastrofico terremoto che ha investito il capoluogo abruzzese e i suoi dintorni, è stata istituita per tenere lontani i cittadini dagli edifici e i quartieri del centro storico più disastrato e pericoloso) L’Aquila è infatti diventata oggi una gigantesca Gesamtkunstwerk (un’Opera d’Arte Totale), come forse non se ne trovano in nessun’altra parte del mondo – men che meno nell’ambito della produzione artistica in senso più o meno canonizzato. Un’Opera d’Arte Totale che, fino a ieri, aspettava solo di essere riconosciuta come tale. Siano dunque encomiati gli anonimi (come chiamarli? non certo artisti!; operatori? visionari? semplici tecnici in grado di servirsi in maniera non usuale di tecnologie più o meno avanzate ma comunque già disponibili?) autori del gesto che ha letteralmente reso visibile quello che era sotto gli occhi di tutti gli (ex)abitanti di questa città, quel Reale angoscioso, come lo avrebbe chiamato Jacques Lacan, che tutti si ostinavano a rimuovere e denegare. Cresciuti con ogni probabilità compulsando i testi dell’internazionale situazionista, ma anche cercando di cogliere i limiti di quanto ancora di “artistico” o “sociologico” c’era nelle pratiche di “deriva urbana” e di “descrizione psicogeografica” di quell’avanguardia, essi – non sappiamo con precisione al momento quanti siano – hanno avuto il merito indiscutibile di rivelare la dimensione per certi versi inedita in cui è entrata L’Aquila, e di conseguenza i suoi stralunati, in senso etimologico, abitanti. Quale dimensione? La si potrebbe definire per brevità in questo modo: Read the rest of this entry »
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