Archive for February, 2010
1 marzo _ sciopero degli stranieri
Posted by mg on February 28, 2010
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QUESTO LIBRO È UN ALTRO
Posted by mg on February 28, 2010
Roma, giovedì 4 marzo 2010, alle ore 20:00
al Beba do Samba
via de’ Messapi 8
ce livre est un autre
questo libro è un altro
:
gli autori di Prosa in prosa (Le Lettere, 2009) presentano il libro
visto attraverso letture di altri libri (francesi e inglesi: in traduzione italiana)
=
>>> Marco Giovenale, Andrea Raos, Michele Zaffarano <<<
(e, in absentia, Bortolotti, Broggi e Inglese)
leggeranno da
Marte ha bisogno di terroristi, di K. Silem Mohammad
62 unità di prosa scritte da malato, di Rodrigo Toscano
Scusi, la strada per Pondicherry?, di Jean-Michel Espitallier
Davy Crocket o Billy the Kid avranno sempre un po’ di coraggio, di Olivier Cadiot
Ma ci posso campare?, di Jeff Derksen
7 anacronismi, di Christophe Tarkos
(volumi editi dalla collana ChapBook, dell’editore milanese Arcipelago)
cfr. http://gammm.org/index.php/chap/
su facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=333730658373&ref=mf
introduce l’incontro:
Fabio Orecchini
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a Toronto…
Posted by mg on February 28, 2010
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Angel_F : il 5 marzo alla libreria Flexi, dalle 18:30
Posted by mg on February 28, 2010
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“perspect every enlight” / Greg Evason, 2010
Posted by mg on February 27, 2010
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Vassilakis, Notley, Mittenthal, Bernstein, and more: BOOKS!
Posted by mg on February 26, 2010
ricevo e volentieri diffondo :
The following books and chapbooks will be coming out this spring, 2010:
Nico Vassilakis, Diesel Hand
Robert Mittenthal, Wax World
Barbara Henning, Cities and Memory
Alice Notley, Reason and Other Women
Charles Bernstein, Umbra
Anne Waldman, Matriot Acts
Tenney Nathanson, Ghost Snow Falling in the Void (Globalization)
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1 marzo: Montecitorio : LEZIONI SENZA TETTO
Posted by mg on February 25, 2010
Per prendere parola contro le politiche e le retoriche razziste
Contro il tetto del 30% nelle scuole elementari
Contro lo svilimento del mondo della formazione
Contro la precarizzazione delle vite
Interverranno:
IGIABA SCEGO- scrittrice italo-somala
DAUDA’-Costa d’Avorio (lavoratore agricolo a Rosarno)
JAMALI-richiedente asilo aghano
JOSEPH e ALINE-italiani di seconda generazione
MILITANT A-cantante degli Assalti Frontali e rappresentante del Comitato genitori Ikbal Masiq
Studenti medi e universitari contro il razzismo
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OGGI: nuova lettura nell’ambito del ciclo EscArgot
Posted by mg on February 25, 2010
comunicato stampa [ pdf 76 Kb ]
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Lecture à Paris : le 27 février
Posted by mg on February 25, 2010
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ADERITE IN MASSA
Posted by mg on February 25, 2010
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the poetics of space: feminist writers in dialogue
Posted by mg on February 23, 2010
Sina Queyras
Lydia Kwa
Emily Fedoruk
Thursday February 25
Rhizome Cafe
317 East Broadway
7:00 pm – early start time!
admission 3 – 5 $ sliding scale
*co-produced by the Kootenay School of Writing and the On EDGE series*
A poetry reading followed with a panel discussion moderated by Meredith Quartermain
for more information click here : http://www.kswnet.org/
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Nico Vassilakis : “West of Dodge”
Posted by mg on February 22, 2010
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L’ormai attestata egemonia degli autori sperimentali in Italia
Posted by mg on February 22, 2010
Qua e là in siti web e riviste di letteratura si legge che la scrittura sperimentale, e specialmente la poesia di ricerca, sarebbe “egemone” nel nostro paese.
Trovo sia assolutamente fondato. A fatica la mattina mi faccio strada, in tram, fra gente che tiene ostentatamente aperto davanti a sé “il verri”; alcuni per tutto un viaggio in bus godono a infastidirti urlando al cellulare i propri progetti di traduzione di testi di Robert Smithson, di Kaprow, di Morris. Altri cianciano di Gysin. Viene la nausea. Cosa vogliono? Si ha la sensazione di essere circondati. Si ha questa sensazione, ogni giorno.
Non se ne può più di questi bestseller del cutup. Così come trovo “indegno di un paese civile” (credo si dicesse così, prima che gli Egemoni bandissero espressioni simili) che in edicola con il Corsera + 5 euro diano addirittura libri di Robbe-Grillet, ristampe di Isgrò, di Arno Schmidt. Basta con le prose brevi di Beckett, coi saggi su Christian Dotremont, su Gallizio.
Da Feltrinelli è letteralmente impossibile entrare senza imbattersi in scaffali e scaffali fitti di Costa, Niccolai, Cacciatore, Porta, Cagnone, Mesa, Pizzi, Toti, Reta, Beltrametti, Vicinelli, Spatola, Villa. Praticamente non ti puoi girare da nessuna parte. Villa e Burri, Burri e Villa; e Fontana. È un martellamento senza fine.
In prima e seconda serata sui teleschermi delle tv nazionali e private si sprecano ore sui cento anni di Duchamp. O sulla poesia visiva italiana degli anni Sessanta e Settanta, sui suoi rapporti con Noigandres; in radio ci decantano Blue Lion Books, il neodada, l’assurdismo, Pierre Alferi, Tao Lin, la sperimentazione a Firenze oggi, il Mulino di Bazzano ieri. Continue monografie su Julien Blaine. Su Tom Raworth. I media sono in una morsa. E il 90% del mercato librario italiano è in mano al monopolio Camera verde. Anche Mondadori cede. È di oggi l’annuncio della pubblicazione del meridiano di Lucio Saffaro.
Tentano di stare al passo.
In tv la domenica a pranzo, e nei vari inserti dei quotidiani nazionali considerati maggiori, in manifesti in discoteca, sui mezzi pubblici, nelle aule di tribunale, alla posta, per strada, per proclami pubblicitari, fin nei fogli delle messe sui banchi delle chiese, praticamente ovunque, fioccano adesivi situazionisti, valigette fluxus, traduzioni da Tarkos, da Gleize, da Bernstein, da Hejinian, non si fa che ciarlare di Langpo e Flarf, riandando penosamente a quella piovra dell’Oulipo. La versione italiana dell’antologia In the American Tree, di Ron Silliman, tradotta abbastanza tempestivamente già sul finire degli anni Ottanta da ben tre majors editoriali italiane in concorrenza, è arrivata alla ventesima ristampa. Caso più recente: le traduzioni einaudiane dei due celebri testi di Jean-Michel Espitallier, l’antologia Pièces détachées e la serie di saggi Caisse à outils, non mollano la cima delle classifiche, ormai da mesi. Non si parla d’altro. I nostri figli a scuola imparano Pagliarani a memoria. La corruzione è senza freno. Dilaga in Vaticano, addirittura. È agli ultimi colpi di lima l’enciclica di Benedetto XVI, Manent experimenta verbis, fili. Indirizzata a Nanni Balestrini.
Non c’è corsivista ed editorialista televisivo o radiofonico che non abbia pile e pile di cd di files scaricati da (o riferibili a) Ubuweb, PennSound, EPC. Sono questi i materiali che dettano il ritmo dei rotocalchi, delle colonne di terza e addirittura di prima pagina, dei mensili, dei settimanali più forti anche politicamente.
Si può dire che Rizzoli, Mondadori e Einaudi, per tacere di Bompiani, siano totalmente proni a questa deriva, a questo flusso di sperimentalismo. Non stampano che autori POL, Bleu du ciel e Green Integer. Le copertine sono da decenni ormai tutte affidate o a Magdalo Mussio o agli statunitensi ed europei che fanno nuova poesia verbovisiva o asemic writing. Dove sono finite le belle copertinacce kitsch di una volta, con i rami contorti se il libro è un horror, e le tinte pastello se è un rosa? Apocalisse. Sono finiti i gialli, non ci sono più giallisti, dove sono i giallisti? C’è ancora qualcuno che scrive un giallo in questo paese? Dove siete spariti tutti?
Si deve tornare alla normalità. A un qualche ordine. Come abbiamo potuto tollerare che si sia dedicato un intero paginone di Repubblica a Jeff Derksen e alla Kootenay School of Writing? Siamo alla follia. Gli editori Arcipelago e Camera verde stanno stracciando le vendite di Garzanti, Marsilio e Guanda messi insieme. Siamo a un testa a testa. Gli ex colossi non ce la fanno a tenere il campo. Tentano con ogni manovra di sottrarre spazio ed autori alle edizioni indipendenti ma egemoni. Fioccano contratti a cinque e sei zeri per autori di poesia di ricerca.
Infamanti siti come www.gammm.org sono al centro di convegni e antologie, i suoi autori scalano le classifiche dello Strega, del Campiello, del Viareggio. Non c’è incontro pubblico, specie in sedi prestigiose e in facoltà italiane drammaticamente munifiche di sovvenzioni, in cui i redattori di gammm non siano invitati a parlare, a raccontare balle sulle loro insulse traduzioni, a discettare di poesia contemporanea fingendo di lamentarsi di una disattenzione che non esiste. Scandaloso, “è semplicemente scandaloso”. Un incubo; è come chiedere un caffè, alzare gli occhi, e vedere che a sorriderti non c’è il barista ma Wittgenstein.
Non sei più sicuro di niente.
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Du 27 février 2010 au 28 février 2010, Théâtre du temps. Paris 11e
Posted by mg on February 22, 2010
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