Spaziottagoni: mostra di Gabriele Morrione

Fernanda,1971

“VOCI”

IMMAGINI E PAROLE DI DONNE

1964 – 2009

Fotografie di Gabriele Morrione

Inaugurazione

Sabato 7 novembre 2009, ore 18

7 – 24 Novembre 2009

Aperto dal lunedì al sabato, dalle 16.30 alle 20 – Domenica chiuso

Ingresso libero

Spaziottagoni

Via Goffredo Mameli, 9 – 00153 Roma

Dal 7 al 24 novembre 2009, allo Spaziottagoni, a Trastevere, via Goffredo Mameli, 9 – 00153 Roma, si terrà la mostra personale di fotografia di Gabriele Morrione, “Voci. Immagini e parole di donne. 1964-2009” (dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 20, domenica chiuso).

Gabriele Morrione torna a esporre le proprie fotografie in una mostra antologica in cui protagoniste sono ancora una volta le donne. Attraverso i loro volti e i loro sguardi, le donne di Morrione ci guardano e si guardano. Ma non solo. A loro è stato chiesto di raccontarsi, attraverso un testo che ognuna ha scritto, a commento della propria fotografia. Continue reading

DIECI ANNI DI CAMERA VERDE : 1999-2009 : sabato a Roma

DIECI ANNI DI CAMERA VERDE

Sabato 31 ottobre 2009

per il decennale della Camera Verde

[ 11 NOVEMBRE 1999-11 NOVEMBRE 2009 ]

h. 18:00 inaugurazione della mostra d’arte

JEU D’ŒUF

““Pour violer les solutions régulières il faudrait bien naître” (Emilio Villa)

a cura di Giovanni Andrea Semerano

*

La camera verde è un centro culturale fondato e diretto da Giovanni Andrea Semerano

dal 1999 è in Via Giovanni Miani 20 – 00154 Roma

(quartiere Ostiense)

Nuova poesia americana: esce il volume dedicato a New York

nypDopo i volumi dedicati a Los Angeles e San Francisco. Luigi Ballerini e Paul Vangelisti, in collaborazione con Gianluca Rizzo, proseguono nel loro percorso all’interno della nuova poesia americana, spostandosi questa volta sulla costa occidentale.

Dalla fine degli anni Cinquanta, i poeti newyorkesi ebbero il merito di emanciparsi dal dominio accademico. Frank O’Hara, John Ashbery, Barbara Guest, James Schuyler, Kenneth Koch, Paul Blackburn e Ted Berrigan furono le figure di maggior spicco in questa ventata di nuova poesia, avvenuta anche sotto la spinta dei pittori espressionisti astratti (come Pollock, Kline, Motherwell).

I poeti di New York seppero inoltre imporre il culto del localismo, in una città che fu anima e cuore di un movimento d’avanguardia di ampio respiro internazionale. Le poesie di questa raccolta non sono tuttavia la semplice testimonianza di un trasferimento di energie dall’Europa all’America, ma il segnale di un’incrollabile fiducia nel valore del livello poetico del linguaggio. Oltre agli autori già nominati, l’antologia propone altre figure di rilievo, come Gilbert Sorrentino, Anne Waldman, LeRoi Jones (Amiri Baraka) e Jackson Mac Low, molto vicino a John Cage. Un posto a parte è riservato agli eredi dei poeti oggettivisti (in particolare Louis Zukofski), a Charles Reznikoff e ai Language Poets. Nutrita, infine, la presenza di poeti delle ultime generazioni.

Autori:

Bruce Andrews, John Ashbery, Amiri Baraka, Bill Berkson, Charles Bernstein, Anselm Berrigan, Ted Berrigan, Paul Blackburn, Brian Blanchfield, Joseph Ceravolo, Jordan Davis, Ray Di Palma, Timothy Donnelly, Barbara Guest, Victor Hernandez Cruz, Robert Kelly, Kenneth Koch, Ann Lauterbach, David Lehman, Tinothy Liu, Lisa Lubasch, Jackson MacLow, Ted Mathys, Bernadette Mayer, Ryan Murphy, Charles North, Alice Notley, Frank O’Hara, Rochelle Owens, Ron Padgett, Nick Piombino, Charles Reznikoff, James Schuyler, David Shapiro, Gilbert Sorrentino, Tony Towle, Paul Violi, Anne Waldman, Lewis Warsh, Marjorie Welish, John Yau, Louis Zukofsky