parte di riflessione (essendo inesistente l’intero)

cambiato il modo di inserire in (ed estrarre da) web.
si creano grossi accumuli, giacimenti di dati, stock, mappature e schedature di opere.

libri ma soprattutto monumenti online. archivi interi.

rischia di sembrare tutto inutile. a parte l’enorme fatica di fare queste cose, restano lettera morta, non solo e non tanto per l’ignavia del lettore medio italiano, ma per i limiti impliciti della mente — in linea di massima.

mettere in parallelo tutti i dati che andiamo accumulando è impossibile quanto ‘processarli’ serialmente.

piccoli post e piccoli blog sono l’unica soluzione. ma a loro volta frammentano il paesaggio di cui si fanno reporter.

grandi giacimenti restano non letti. non attinti.

sto rivedendo, per riflessione mia, del resto non lontana dalle annotazioni di Biagio Cepollaro, la mia rete di collaborazioni e materiali in rete.

il concetto stesso di testo installativo viene incontro a un dato di fatto della rete in sé. (web è un gomitolo di installazioni. quando viene il tecnico a montare una linea telefonica, o un modem, si dice che “installa”).

moltiplicare i testi-installazione è importante quanto vuoto, atto vuoto. necessario come l’aria, e senza peso (nel sistema di pesi dato dalla letteratura come visibilità, esperienza, fruizione).

l’installazione c’è, esiste, senza che vi sia necessità di fruizione.

questo è un dato di fatto, una caratteristica non negativa, e un problema allo stesso tempo.

ed è un problema — per quanto individuale — nel momento in cui si perde nel rumore di fondo, della massa globulare opaca di materiali che la rete ospita e fa ruotare isolati o connessi nel tempo.

su, retorica, coraggio, trova il paragone.

far fare scintille all’accendino, abitando nel sole (dato dalla somma di tutte le scintille di tutti gli accendini).

Le condizioni

[ Le condizioni di sovrapposizione di lavoro e problemi e scritture e esigenze di collaborazione sono tali da rendermi quasi impossibile seguire siti e materiali in rete e fuori; ma in rete più che mai. L’uscita imminente/avvenuta di tre libri, e alcuni cambiamenti importanti ‘extraletterari’, accrescono la difficoltà o complessità della situazione — che per altro sul fronte lavorativo non è cambiata (trascorrendo quotidianamente 13 ore fuori casa, dal lunedì al sabato inclusi, si vede bene che metà della vita è ingabbiata). Questo per dire che mie assenze o mancate risposte (o mancate domande) non sono senza motivo. Ogni motivo può anche essere una ragione, o aggiungersi a ragioni ]

the 40 dusie chaps

These are the 40 Dusie chaps I received:

samar abulhassan. fa’rah

tim armentrout. all this falling away

kristy bowen. brief history of girl as match

anne boyer. selected dreams

jules boykoff. the slow motion underneath

jessica bozek & eli queen. cor-re-spon-dence

joseph cooper. memory/incision

sarah ann cox. truancy

michelle detorie. bellum letters

raymond farr. two hats appear when applauded

adam fieled. posit

marco giovenale. a gunless tea

giles goodland. a spy in the house of years

k. lorraine graham. and so for you there is no heartbreak

jared hayes. CaGeD

jared hayes. RecollecTed

anne heide. an instant of flight

jen hofer. going going

carrie hunter. kine(sta)sis

lisa janssen. riffing on bird and other sad songs

paul klinger. occasion in the mosaic distance

drew kunz. tether

mark lamoureux. sometimes things seem very dark

a whole portfolio of fab chaps by alana madison

jill magi. [from SLOT (to pull an historical site form you)]

sarah mangold. parlor

bob marcacci. imagining a baby

nicole mauro. the contortions

simone muench & william allegrezza. sonoluminescence

sheila murphy. skinny buddha

sawako nagayasu. insect country (b)

marci nelligan. specimen

lance newman. come kanab / a little red songbook

tom orange. on bathybius

wanda phipps . silent pictures recognize the world

chris pusateri. north of there

kaia sand. tiny arctic ice

jennifer scappettone. beauty [is the new absurdity]

matina stamatakis. ek-ae. a journey into ekphrastic aesthetics

eileen r. tabios. the singer and other flamenco hay(na)ku

bronwen tate. souvenirs

 

TRIPLA presentazione in Camera verde: Ulisse, Dada 1 e Dada 2 !!

Roma, sabato 1 dicembre 2007

in Camera verde (via G.Miani 20)

a partire dalle ore 18:00

 

Inaugurazione della mostra di fotografia di Alfredo Anzellini dedicata all’Ulisse di Joyce

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presentazione dei libri:

In macchina (da L’Ulisse di Joyce), e Dadaporno (entrambi di Alfredo Anzellini)

e

Il culto dei feticci nell’Italia contemporanea (di Michele Zaffarano)

 

(lettura di Luigi Solimando)

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Con i testi Dadaporno e Il culto dei feticci… si avvia la nuova collana DADA 1929

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>> comunicato stampa [pdf 20 kb] <<

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CAMERA VERDE

via G. Miani 20

Roma

tel. 340.5263877